La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

20,Settembre,2006

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 10:18 am

Riprendo dal blog dell’amica V.

Che mi ha dato una notizia bruttissima.

E, visto che mi sono strozzata col caffè, ho deciso anch’io di rovinare la giornata a tutti quelli che leggono. Che in questi giorni sono cattiva, caustica, acida e ho anche tutti i capelli secchi che sembrano una saggina.

Allora, tanto andate a leggere qui.

http://www.ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/19-Settembre-2006/art49.html

E’ l’inizio di un’inchiesta del manifesto che racconta come fa la Lidl a costare così poco. Che poi non è mica così poco, diciamo come fa la Lidl a costare così ragionevole.

Costa poco perché, naturalmente, schiavizzano i lavoratori, li insultano e sono anche maschilisti, fra le altre cose.

E allora ci toccherà boicottare anche la Lidl.

Niente più “Spesa al tedesco”.

Peccato, perché hanno l’anticalcare per i sanitari più efficace del mondo. E hanno le farine già pronte per la macchina del pane. Poi, giustamente citato dall’amica V., saremo orfane del patè di fegato di maiale su pane di segale.

Sarà dura.

Ma nella vita ci vuole un po’ di coerenza.

Ho boicottato per anni la Esselunga, dopo un articolo sul manifesto, senza che a Genova ci fosse una sola filiale. Ora che ho la possibilità boicottare un supermercato che esiste non posso tirarmi indietro.

Questo è un gran bel cambio di abitudini per l’anno nuovo.

 

30 Responses to “”

  1. G. Says:

    mappòrk…ora, che fare? ho più debiti di uno stato africano, sono due mesi in arretrato colle bollette…un mese indietro col mutuo che se lo recupero a dicembre è grasso che cola…V., posso solo dire una cosa: FATTI I CAZZI TUOI! ma non potevate tirare fuori una roba del tipo boicottare Divani&Divani, o Radif, o Dolce&Gabbana, o la Porsche?
    eppoi la lidl fa lavorare gli ’stracomunitari! dài… io boicotto la Porsche. manco quest’anno non mi comprerò l’ultimo modello di 911 carrera cabrio turbo!

  2. Emma Says:

    Boigottare boigottare… ma sapete quante cose sporche ci sono nel mondo… E poi che fai? Non fai più la spesa al Lidl? Risultato possibile= Lidl in crisi.
    E gli operai? E le loro famiglie? Purtroppo è sempre difficile trovare un bilanciamento nelle cose. Vedete un po’ voi.

  3. Dario Says:

    Sta pure agli ‘operai’, ribellarsi… O siam tornati davvero al tempo dei Borboni?…

  4. G. Says:

    no, dai! ho deciso! rigurgito di lotta operaia!
    boikotto anch’io!
    eccheccacchio!
    oh, però continuo ancora a boicottare la Porsche!
    V., E., ora andrò a fare la spesa all’IN’s. se vi capita di venire a conoscenza di porcherie fatte anche lì…per favore, ditemelo dopo la tredicesima!!!!

  5. E. Says:

    No, è che dobbiamo fare il gruppo d’acquisto, che si spende meno, si mangiano le cose sane e anche la lotta operaia pregio.

  6. vale Says:

    Perfettamente d’accordo con G.
    non sono mai entrata in quel supermercato perchè non ne ho vicini ma vi assicuro che anche il piccolo minimarket sotto casa tratta uno schifo i dipendenti perciò non potendo evitare di mangiare sono costretta a non avvallare questo tipo di boicottaggio!
    Mi associo però a quello contro D&G perchè quel loro telefonino della motorola così come gli altri loro prodotti sono l’emblema della nostra stupidità!

  7. Scipione Says:

    Non è facile fare la spesa in negozi più cari quando si dispone di un budget modesto e col quale si deve, per forza di cose, arrivare a fine mese.
    Ci fosse un’alternativa.
    Un saluto

  8. G. Says:

    oh, bella l’idea del grupp’acquisto…una volta ci avevo anche mandato una mail, ma non mi hanno mai risposto. probabilmente è scoppiato quassi subito (oppure era un grupp’acquisto solidale di castelletto che se non sei avvocato o commercialista, di sinistra, non ti fanno partecipare…) comunque…E. se lo fai, io ci sto. una domanda: ma si compra solo frutt’everdura? che, tra l’altro colla storia del gruppo sanguigno… oppure anche carnazza, anticalcare, detersivo per la lavatrice…

  9. E. Says:

    Tutto.
    Ne stiamo parlando da un sacco di tempo.
    Ma adesso che ci hanno tolto il tedesco partiamo sicuro, uh, se partiamo.
    Anzi, se c’è qualcuno di Genova che si unisce…

  10. G. Says:

    Dai, dai!!! facciamolo!!!
    il primo Gruppo Acquisto Proletario!!!
    Indovina che sigla viene fuori?

  11. starkey_it Says:

    Io è un po’ di tempo che sono a conoscenza di questa cosa grazie al Blog di Grillo. Con i miei amici e con la mia ragazza discuto spesso perchè non voglio andare alla Lidl mentre loro si divertono a rifilarmi di nascosto prodotti che vengono da quel discount per poi deridermi mentre sono a bocca piena.
    Non riesco a capire chi mi dice che “tanto non cambia nulla”, cazzo, io ho un solo potere: quello di scegliere dove, come e soprattutto dove spendere i miei due soldi. Questo non è poco. Secondo me sempre più gente si rende conto che uniti si fa veramente la forza. Mia madre, ad esempio, si è unita ad un gruppo d’acquisto e si trova benissimo, risparmia e si sente meno cogliona. Non comprare ha più peso che comprare.

  12. vale Says:

    Ah in ogni caso sono dei nazisti!!!
    Mi darei molto volentieri alla lotta armata…in francia ha funzionato ma qui da noi mettiamo ancora i fiori nei cannoni!!!
    Le rivoluzioni non sono mai state pacifiche proteste di consumatori indignati.

  13. E. Says:

    Varrebbe un lunghissimo discorso questa. Non sono deltutto daccordo.
    Io e G. sempre ne parliamo.
    Che, a seconda di come si fanno, le rivoluzioni possono finire molto bene o molto male. E io, che ho visto il G8, per me, in Italia abbiamo una sinistra che la rivoluzione finisce molto male.
    E allora ci conviene, tanto che ci mettiamo d’accordo, fare i boicottaggi e i gruppi d’acquisto.
    Per me.

  14. fabio Says:

    Davvero caustica, acida, cattiva, annoiata, vincolata a schemi imposti dall’antistoria, contestatrice solo perché convinta che dire no fa sentire alternativi e più importanti…. Non ti distingui dalla banalità di cui, invece, accusi adalgisa per un racconto che è suo ed è reale, avvolgente, consapevole… Forse vorresti sembrare una donna capace di fare la storia ma così trasmetti solo negatività, invidia, intolleranza (e dire che la tolleranza dovrebbe – ed in molti casi è davvero così – contraddistinguere in primis voi lettori-lettrici del Manifesto…).
    Non sei Dio e nemmeno l’anti-Dio signora o signorina dai capelli secchi. Ma vorresti impedire agli altri di essere se stessi, di scrivere le loro sensazioni, i loro pensieri, le vibrazioni che tu non riesci a produrre e, quindi, vorresti negare. Questa è l’impressione che fornisci a me che ho letto il tuo sgarbato commento al racconto “Anna” di adalgisa. Si può pensarla diversamente ma perché distruggere invece di valutare serenamente ed, eventualmente, dire semplicemente non sono d’accordo? Chi non la pensa come te è un nemico da divorare, forse? Ho letto chi sei e trovo fin troppo facile consigliarti di utilizzare meglio l’analista. Allora te lo suggerisco con il sorriso, quello che manca in ogni parola, ogni frase del tuo blog.. Hasta la victoria siempre!

  15. Roberto Says:

    La cosa e’ molto strana, non ci credo, in Germania i sindacati sono molto potenti, se fosse stato vero la lidl avrebbe gia’ chiuso.
    Roberto

  16. vale Says:

    Credo che ormai ogni strumento di protesta sia destinato a fallire,un pò perchè ognuno pensa ai fatti suoi e ci si fa per vigliaccheria la guerra fra poveri (lo so per esperienza)e un pò perchè i “potenti” che ci guardano ridono di noi che ci sbattiamo come le anguille a natale senza speranza contro chi è e resterà troppo forte.
    Credo fermamente che serva una svolta e che debbano pagarne amaramente il prezzo politici(tutti),imprenditori ladri e così via….

  17. Leo Perutz Says:

    La storia e’ vera perche’ in Germania accade la stessa cosa ma con esiti diversi e con minore impatto sociale perche’ i lavoratori di Lidl, come di altre catene discount, non sono in genere “disperati” in cerca di un lavoro qualsiasi per sopravvivere ma, nella maggior parte dei casi, lavoratori temporanei, casalinghe, studenti, che hanno bisogno di contratti leggeri per racimolare qualche soldo o per arrotondare il congruo stipendio del marito. Il turn-over in queste catene e’ elevatissimo e non trovate mai gli stessi dipendenti a distanza di 6 mesi.
    Prima ancora che boicottare occorrerebbe forse farsi domande del tipo ” ne ho veramente bisogno?”. Ho bisogno della farina pronta e del pate’ su pane di segale?
    Risparmiare non significa solamente poter comprare di tutto a un prezzo basso ma anche comperare solo il necessario, in quantita’, a prezzi equi e rispettosi del lavoro altrui.

  18. cristina Says:

    mi sa tanto di (solita) manovra da parte degli altri supermercati (loro “puri al 100%”??? mah…) seccati dal vedere la clientela che sciama altrove. Ma dove sono, secondo voi, questi altri datori di lavoro/imprenditori/ commercianti etc. onesti, puliti, moralmente rigorosi, candide mammolette in mezzo ai “cattivi”?

  19. liber Says:

    @ Fabio Carini del Fv-g:
    ma PERCHE’ nei blog dev’esserci sempre un cretino che spara veleno?
    ma se non vi piace quello che leggete non potete tenervelo per voi?
    Io resto sempre allibita da questi Padr’eterni di passaggio che giudicano le persone da qualche riga… e credo non solo io.

  20. G. Says:

    brava liber! di solito E., quando spara, piglia la mira…

    cmq, tanto per aggiungere legna al fuoco, a Genova la situazione della Super Basko è agghiacciante! Il mio amico funzionario della cigielle – filcams, tutte le volte che sente la parola “basco”, anche se riferita ad un cappello a ad un popolo, vomita e piange!!!! che si fa? si boicotta? a me che me ne frega? non ne ho sotto casa e non ci faccio la spesa da eoni…

  21. Leandro Says:

    Bisogna rispettare i padroni, sono loro che offrono lavoro.

  22. Leandro Says:

    Lavorare tutti, lavorare di piu’. L’orario di lavoro dovrebbe essere portato a 50 ore, con la medesima retribuzione, specialmente negli uffici pubblici. No al sindacato, unico freno dello sviluppo.

  23. vale Says:

    Leandro ma che cavolo dici????????????????
    sono allibita!Come fai a parlare di orario prolungato quando i giovani trovano un lavoro stabile a 38 anni(forse)???riduciamo anche il personale!!!
    Forse tu non hai 30 anni e un lavoro da meno di 1000 euro,forse tu non hai problemi a metter su famiglia,o forse non hai una vita da vivere e puoi passarla a farti sfruttare…o sei tu che sfrutti????

  24. Leandro Says:

    Per vale
    Che fine hanno fatto le 35 ore in Francia? In Italia qualcuno le ha proposte e poi sono state miseramente abbandonate. La mia e’ una battaglia personale contro i sindacalisti nullafacenti che fanno carriera sulle tasche degli italiani e sono chiamati a discutere di cose delle quali dovrebbe occuparsi l’esecutivo. I carrieristi sindacalisti non li sopporto, specialmente quelli che occupano la presidenza della camera e del senato.
    Leandro

  25. Leandro Says:

    Per Vale
    Ancora una cosa, non ho mai sentito un sindacalista occuparsi di disoccupati, sempre di difesa ( falsa) del posto di lavoro (????).
    Leandro

  26. vale Says:

    Riguardo alle istituzioni non posso che darti ragione,
    non mi sento rappresentata da nessuno e provo disgusto per tutti quei vecchi caproni ammalati di potere che hanno la pretesa di governare facendo (da ogni parte politica aimè) solo i loro interessi.
    Non sono d’accordo sulla tua visione del “buon padrone” ma credo che i sindacati corrotti non siano la soluzione.
    Ho imparato a mie spese che in italia non c’è morale a nessun livello e che tutti pensano solo al proprio tornaconto…il danno è solo proporzionale alla posizione che si riveste.

  27. guido labici Says:

    Boicottare la Lidl
    e’ un dover morale.
    L’invito e’quello di inoltrare
    il sito web della Lidl, di e-mail di protesta.
    Intanto leggete qui una testimonianza raccolta dal blog di beppe grillo.
    http://www.beppegrillo.it/2006/07/fantozzi_e_vivo_1.html

  28. Leandro Says:

    L’Italia avra’ il dinamismo necessario per vincere la sfida della globalizzazione quando avra’ il coraggio di liberalizzare il mondo del lavoro, togliere il potere a quella banda di sindacalisti che usano la pelle dei lavoratori e le tasche degli italiani per fare carriera.
    Inoltre devo aggiungere questo, la politica dovrebbe fare le riforme necesarie per favorire lo sviluppo, ma io mi chiedo quale contributo possono dare i fascisti statalisti alla Fini, i comunisti come d’Alema e Bertinotti, i monopolisti come Berlusconi e i democristiani come Prodi e Casini?

  29. Arcand Says:

    Grazie de post ho un po’ di cose da dire in proposito, personalmente è da un po’ che lo boicotto, ci ho lavorato quando facevo l’università, non ero al punto vendita ma al magazzino generale, dove i camion provenienti dalla svizzera, sganciavano i container con la merce, gli orari lavorativi erano indecenti, spesso dovevi fare il turno di pomeriggio e prolungarlo anche fino alle tre di notte con una sola ora di pausa, l’agenzia interinale era ovviamente lieta complice di tutto ciò. Cmq la spesa al lidl è meglio non farla, o se proprio dovete, non prendete alcune cose: la carne (basta dare un occhio anche al blog di Grillo, ed io confermo), l’acqua (mi chiedo come sia possibile lasciare centinaia di bottiglie per mesi sotto il sole), i prodotti del banco frigo, (per risparmiare elettricità le celle stavano anche più di 24 ore ferme, presi anche un richiamo perchè una mattina le accesi prima del tempo), farina zucchero e Verdure (quando caricavo i Pallet col muletto, mi capitava spesso di trovaci sotto, simpatiche bestiole, anche compresse). Questa è la mia esperienza nel settore lidl, ci lavorai sei mesi e mi bastarono tutti.


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