La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

22,Settembre,2006

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 12:31 pm

E anche quest’anno ci tocca miss Italia.

Che cosa ci fa una ragazza carina come me in un paese che fa le fiere del bestiame con le donne, in tivvù? Un paese che vota le cosce e le tette? Eh? Cosa ci faccio io qui?

Maschilisti.

E poi parlano dell’Islam.

Un paese che manda le sue figlie ragazzine a farsi guardare il culo in tivvù.

Io, cosa ci faccio?

Non ditemi che c’è anche “Il più bello d’Italia”, perché non è una consolazione.

E c’è anche su repubblica.

C’è una pagina con un sacco di fototessere.

E sotto il nome.

E sotto il bottoncino per votarle.

E io ci sono andata. E ce n’è una sfigatissima che la foto non si apre. Poverina. Tutte hanno la foto sul giornale e lei no.

Che poi è la classica cosa che succederebbe a me se partecipassi a miss Italia, con tutti gli amici che ti prendono in giro perché tutte hanno la foto e io no.

Allora io l’ho votata sulla fiducia.

E sulla solidarietà nella sfiga.

 

2 Responses to “”

  1. lanessie Says:

    che magari è la longa manus di ratzinger, che ne censura una ad una finchè quella che rimane vince il posto da segretario di stato vaticano

  2. zane Says:

    Sono d’accordo sulla strategia…io la foto non la metterei….


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