La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Ristorante Pizzeria del Moro 6,Settembre,2006

Archiviato in: Il collega Fascio consiglia(luoghi di delizia in giro p — diversamentequilibrata @ 10:01 am

Ristorante Pizzeria del Moro
viale Roma, 8 – Predappio
tel. 0543/922257
Chiuso il lunedì
Specialità: cucina romagnola come una volta
Dai 20 ai 50 euri a seconda del vino.

Inizio la collaborazione segnalando la trattoria “Al Moro” di Predappio in quel di Forlì. La ricordo volentieri perché oltre ad aver gustato cose buonissime tipiche della tradizione gastronomica forlivese che andrò a descrivervi in seguito ci sono stato con uno zio della mia consorte che è di fede comunista e per fare piacere a me mi aveva accompagnato nel mio annuale pellegrinaggio alla tomba del DUCE e siccome eravamo partiti di buon ora per avere il tempo di andare a visitare la casa natale di Benito Mussolini passare a rendere il  saluto alla salma e visitare Rocca delle Caminate che era la residenza estiva della famiglia Mussolini che a parte il valore storico è interessante da vedere perché offre un panorama di rara bellezza della vallata di Predappio. Premetto che la cittadina si sviluppa intorno ad un corso centrale che sfocia in una grande piazza. L’architettura è inutile dirlo è quella classica del regime di allora pertanto ricalcante il concetto di “urbs” romano. Comunque sia l’effetto è quello di un paese ordinato ed efficiente, ma questo a dir la verità è un effetto che si nota un po’ in tutti i paesetti della Romagna, credo che si tratti soprattutto della gente di quei luoghi conosciutissimi per essere operosi e onesti come tutta la “gens” padana ma anche calorosa come i nostri meridionali, una mirabile sintesi delle italiche qualità. Ciò si riflette naturalmente sulla cucina, infatti non si dice a ragione che siamo quello che mangiamo e viceversa? Pertanto “Al Moro” trattoria dall’arredamento semplice ma molto funzionale e caldo non ci si poteva sottrarsi dall’assaggiare le classiche prelibatezze romagnole. Ricordo che Alberico (il compagno) pur non essendo molto entusiasta della gita quando gli ho proposto di pranzare in quella trattoria cambiò subito espressione e ridivenne di colpo più loquace e predisposto alla battuta e tale tendenza si rafforzò sempre di più man mano che le portate arrivavano e il SanGiovese veniva versato. Credo che se ci fossimo fermati anche per fare merenda avrebbe finito per cantare insieme a me “Giovinezza” e “All’armi siam fascisti”. Ma veniamo a quello che in questo caso più ci interessa. Ouverture di salumi misti e tortelli fritti e “gossoni” una specie di crescioni ma con impasto più sottile un’insalata russa fatta in casa come la maionese che era di un giallo quasi tendente all’arancione per via del numero di tuorli utilizzati e vai di colesterolo!!!!!!! Serie di ortaggi sott’aceto fatti da loro, in ogni caso non certo di quelli Saclà, le salsiccette che immagino abbiate mangiato tutti ma vi garantisco che in Romagna sono diverse e quelle di Predappio di più (sarà che li usano solo maiali comunisti per gli insaccati e forse gli garantisce quel gusto in più boh!). Degustati gli antipasti (dimenticavo di dirvi che come pane viene servita la piadina ma vi suggerirei di accompagnare il tutto con del pane toscano che non manca mai) siamo passati ai decidendo di farci dare tre fiammanghille rispettivamente di strozzapreti con panna e pomodoro doverosi per il nostro laicismo sia di sinistra che di destra, tagliatelle con sugo di strigoli un’erba che ho trovato solo in quei posti ma che dà un sapore al sugo veramente spaziale e infine i cappelletti con ripieno di “forma” (il loro formaggio che mettono praticamente dappertutto) cotti nel brodo ma serviti asciutti. A questo punto delle persone normali si sarebbero fermate no? Alberico però ormai era partito per la tangente e rilancia proponendo una grigliata ed io che faccio, mi sottraggo alla tenzone? Giammai! Non sia mai detto che un rosso mi stia davanti (lo può fare solo se è in bottiglia) e ho proposto che oltre alla grigliata di carne ci fosse servita anche quella di verdure che è una specialità per via del trattamento che gli fanno prima di arrostirle. Il compagno non fa una piega  e attacchiamo il tutto lui con slancio proletario ed io con ardore patriottico e finiamo in men che non si dica la grigliata pluto-demcratica. Un po’ di tempo per fare due chiacchiere e viene il turno del dessert. Abbiamo optato per un leggerissimo budino rigorosamente fatto senza la benché minima traccia di maizena ma frutto di un lento rapprendersi di latte uova e vaniglia (almeno credo si trattasse di quell’aroma) con rosolio. Non oso pensare alle calorie e ai grassi saturi e polinsaturi che abbiamo ingurgitato. So solo che ho passato una bella giornata. Dimenticavo, per quanto mi sforzi non mi ricordo niente del viaggio di ritorno comunque mia moglie mi ha assicurato che guidavo io.   

 

Una faccia Una pancia… 6,Settembre,2006

Archiviato in: Il collega Fascio consiglia(luoghi di delizia in giro p — diversamentequilibrata @ 9:54 am

Oggi cominciano le incursioni del mio CollegaFascista sul blog.
E’ una piccola guida dell’Italia da mangiare, attraverso ristoranti, trattorie, specialità, feste, sagre e ricette.
Una piccola avvertenza.
Gli articoli sono mediati da due anni di discussioni, scazzi e insulti all’ora di pranzo. Ma garantisco per le sue papille gustative e per la sua dedizione, direi quasi stakanovista, al peccato di gola.
Saltate a piè pari questa rubrica se:
- Siete fighette anoressiche radical chic
- Se frequentate alberghi con il cuoco italiano
- Se non avete mai mangiato il fungo che fa diventare alti alti e il pasticcino che fa diventare piccoli piccoli
- Se il burro fa male, se la focaccia senza strutto, se i lieviti e la carne rossa, se la pasta sì ma integrale e il dolce se ne può fare a meno
- Se non leggerò mai un fascio, neanche quando parla di cucina
- Se non vi fidate di me.

Verrà l’ora della rivoluzione e mi toccherà strozzarlo con le budella di un prete, questo mio Collega Fascio. E sarà fatto, sono cose che dispiacciono, ma sono necessarie.
Ma quel giorno avremo, entrambi, un’ombra di dispiacere, negli occhi, per quell’ultimo piatto di bucatini, discusso e non assaggiato.

 

Un albero di brutte figure… 5,Settembre,2006

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 9:12 am

Domenica mattina.

Vicolo.

Ore 6.00 am.

Quattro nordafricani urlanti.

Uno urla molto ma molto più degli altri. E’ quello che prende i calci.

Infastidita, dormiente, scendo dal soppalco.

Mi affaccio alla finestra.

(Stanno ancora scappando)

Domenica pomeriggio.

Vibra la tasca.

"Pronto", sussurrato.

Il mio regista.

“Ho sentito l’attrice, ma mi sa che dobbiamo preventivare duecento euro in più…”

“Duecento euri? Duecento??? Spetta che esco dalla sinagoga!”

Nulla a che vedere con l’indimenticabile contabile di "Tren de vie" (Perchè avete portato il dottore? La locomotiva no!). Era la giornata della cultura ebraica.

Domenica sera.

L’amica V. sta parlando del suo futuro lavorativo con:

Il capo del mondo.

La presidentessa di qualsiasi cosa.

Il megadirettoregalattico.

Molto seria, in mezzo al delirio della festa dell’Umidità.

Ci avviciniamo (senza, naturalmente, avvederci della sua serietà):

“Ehi! V! V! Vieni… Se andiamo a donare il sangue ci regalano un succo di frutta!”

(Non commentabile…)

 

Il mio festival (Finalmente, finalmente si va in vacanza…Finalmente…) 4,Settembre,2006

Archiviato in: Progetti bislacchi — diversamentequilibrata @ 10:56 am

Mercoledì 6 Settembre

Evento 3

ore 17:00
Chiostro del Museo Diocesano
Luce Irigaray

LUCE IRIGARAY CON FEDERICA GIARDINI
Allieva di Lacan, filosofa e psicanalista, dalla pubblicazione di Speculum – testo di riferimento per il pensiero della differenza sessuale – Luce Irigaray ha sviluppato un coerente percorso di ricerca che parte dalla critica della cultura basata e gestita da un unico soggetto – sedicente neutro, ma in realtà maschile – per giungere all’individuazione delle condizioni per una cultura e una convivenza tra soggetti differenti (In tutto il mondo siamo a due. Chiavi per una convivenza universale ). La incontra Federica Giardini, docente di Filosofia Politica all’Università di Roma Tre.

Evento 10

ore 20:45
Palazzo Ducale – Cortile della Cavallerizza
Gabriele Romagnoli, Patrizio Roversi
TURISTI, ARTISTI, SANTI?
Un giornalista scrittore (L’artista, Non ci sono santi) che vive da anni all’estero e un presentatore che non disdegna viaggi reali e immaginari, anche in cucina (Golosi per caso), accomunati da una città e da una buona dose di ironia, raccontano l’Italia di oggi con una punta di sano distacco, un briciolo di comprensione e un pizzico di puro divertimento.

Giovedì 7 settembre

Evento 16

ore 10:45
Palazzo San Sebastiano
Monica Farnetti, Julia Kristeva
SCRIVERE LA VITA DI DONNE DI GENIO
Esponente di spicco della corrente strutturalista francese, linguista, psicanalista, Julia Kristeva ha scritto di tre donne che hanno segnato il loro tempo «per quello che chiamo il loro ‘genio’, cioè una singolarità stravagante che ha permesso loro di portare delle visioni diverse, delle pratiche diverse, dei progetti diversi, in tre campi che mi sembrano essenziali nel Ventesimo secolo: la filosofia politica, per Hannah Arendt, la psicanalisi per Melanie Klein, e per Colette la scrittura.» La incontra Monica Farnetti, docente di Letteratura Italiana all’Università di Sassari.

Evento 24

ore 15:00
Chiostro del Museo Diocesano
Paul Collins, Bianca Pitzorno
PAUL COLLINS CON BIANCA PITZORNO
Editore, libraio, lettore, grande appassionato dei meandri delle biblioteche, Paul Collins fa rivivere nel suo recente La follia di Banvard tredici personaggi che arrivati a un passo dal successo, sono caduti nell’oblio. Di esistenze perdute, ragazzi selvaggi, libri introvabili parla con la lettrice e raccoglitrice di storie Bianca Pitzorno.

Evento 41

ore 17:30
Chiostro del Museo Diocesano
Piero Coppo, Giangiorgio Pasqualotto
VISIONI DEL MONDO, IDEALI DI SALUTE, FORME DELLE MALATTIE, MODALITA’ DI CURA
Il mondo contemporaneo non sembra godere di buona salute. Non solo perché molte aree del mondo soffrono di privazioni e mancanza di cure, ma perché anche nei paesi più ricchi il mito della vittoria su tutte le forme di sofferenza ha esaurito la sua carica e un numero sempre maggiore di persone si rivolge ad altri sistemi di cura. Sull’incerto cammino dell’“uomo nuovo” dell’ovest l’etnopsichiatra Piero Coppo (Le ragioni del dolore) dialoga con Giangiorgio Pasqualotto, studioso di filosofia comparata.

Forse

Evento 55

ore 20:30
Chiesa di Santa Paola
Lella Costa, Antonio Marras
CHI HA PAURA DELLA MAESTRA?
La proiezione di alcuni filmati sulle sfilate e sulle installazioni di Antonio Marras, diventa l’occasione per un dialogo tra lo stilista sardo e Lella Costa, legati da una grande amicizia, intorno alla scuola, all’educazione, ai bambini e alla Sardegna.

Oppure

Evento 0

ore 21:00
Palazzo della Ragione
Banda Osiris
ENTRARE DENTRO LA MUSICA
Un viaggio nel magico mondo della Banda Osiris
Che cosa si nasconde nelle orecchie anomale della Banda Osiris? Tutto quello che i quattro musicisti hanno raccolto in 25 anni di ascolti e viaggi in tutto il mondo. Un carnevale di stimoli sonori, arnesi e rumori, oggetti impensabili, pianoforti per fachiri, chitarre a gas, batterie da cucina, macchine sonore. Fantasia e realtà si contaminano mescolandosi e lasciano spazio libero alla fantasia. Lo spirito della banda aleggia stupito e irriverente e lo spettatore si trova protagonista della musica. Conoscenza, spettacolo, gioco, ma soprattutto divertimento.

Venerdì 8 settembre (il giorno della fisica :-)

Evento 78

ore 11:00
Chiesa di Santa Paola
Giovanni Caprara, Daniele Oriti
RIPENSARE IL TEMPO E LO SPAZIO
Tentare di unificare la Relatività Generale di Einstein, che è la teoria della gravità e dello spazio-tempo, e la Meccanica Quantistica, che descrive il mondo microscopico delle interazioni fondamentali, è il grande sogno dei fisici teorici. Quello che per decenni è sembrato una chimera sembra oggi più vicino grazie alle ricerche della Gravità Quantistica, una delle più pro-mettenti e speculative teorie fondamentali attualmente in elaborazione. Daniele Oriti, ricercatore presso l’Università di Cambridge, ci guiderà nel mondo della Loop Quantum Gravity e di altri approcci alla gravità quantistica, dialogando con il giornalista Giovanni Caprara.

Evento 91

ore 15:00
Palazzo D’Arco
Horia-Roman Patapievici
L’UNIVERSO CURVO DI DANTE (PAR. XVII-XXX)
Il mondo celeste, così come lo descrive Dante, è molto simile a un’ipersfera, cioè al modello di universo curvo descritto da Albert Einstein nella sua teoria della relatività. Patapievici, fisico di formazione, ci mostra come Dante, alla fine del suo poema, superi – in anticipo di diversi secoli – il sistema geocentrico-euclideo, ponendo Dio al centro dell’universo.

Evento 0

ore 18:30
Cinema Mignon
Pagine Nascoste
IL CANTO DEI NUOVI EMIGRANTI
SCRITTORI NEL PALLONE

Ingresso libero
IL CANTO DEI NUOVI EMIGRANTI di Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, Italia, 2005, 54’ A 40 anni dalla morte di Franco Costabile, Il canto dei nuovi emigranti (ispirato alla poesia omonima) racconta la storia collettiva di un popolo attraverso la vita e l’opera del poeta. L’aspra realtà calabrese, la diaspo-ra dell’emigrazione, l’estraneità radicale delle istituzioni e degli uomini politici, il dolore umano di una condizione senza scampo sono i tratti dell’itinerario esistenziale di Franco Costabile, che si propongono come capitoli di una vicenda insieme familiare e sociale. SCRITTORI NEL PALLONE di Davide Minnella, Alessandro D’Alessandro e Annalisa Lo Pinto, Italia, 2005, 50’ Le vicende della Nazionale di Calcio degli Scrittori durante la Writers’ League 2005, il primo torneo internazionale di calcio tra scrittori: una tre giorni di fine estate trascorsa nel borgo toscano di San Casciano dei Bagni dove i registi hanno seguito le gesta della squadra capitanata da Alessandro Baricco. Con il commento di Gian Luca Favetto, portiere dell’Osvaldo Soriano Football Club e osservatore privilegiato dal campo.

CENA AL Dopo Lavoro Ferroviario (alla faccia di Baricco che incontra se stesso:-)

Evento 0

ore 21:00
Cinema Mignon
Pagine Nascoste
IL LATO SBAGLIATO DEL PONTE
di Giorgio Carella, Italia, 2006, 76’
versione originale, sottotitoli in italiano
Anteprima assoluta
Shelley Jackson, Jonathan Lethem, Rick Moody, Colson Whitehead. Quattro scrittori che vivono e lavorano a Brooklyn raccontano le loro vite, il loro lavoro e la loro città: New York. Quattro scrittori capaci di creare un melting pot di generi letterari nello stesso modo in cui la loro città mischia popoli e culture. Lontano da Manhattan e dalla cultura dominan-te, nella periferia dell’impero, sul lato sbagliato del ponte.

E se proprio ce ne abbiamo voglia…

Evento 0

ore 22:45
Cinema Mignon
Pagine Nascoste
WHO KILLED WALTER BENJAMIN
di David Mauas, Spagna, 2004, 73’
versione originale, sottotitoli in italiano e inglese
Anteprima italiana
Nel settembre del 1940 Walter Benjamin fugge dalla Francia occupata, in un disperato tentativo di sottrarsi ai nazisti. Secondo la versione ufficiale, giunto nella cittadina catalana di Portbou gli viene impedito di proseguire, e, di fronte alla minaccia del rimpatrio, decide di togliersi la vita. Sono molte però le ombre in questa storia: il film pone domande decisive sulle circostanze della morte di Benjamin, tracciando al contempo il vibrante ritratto di una città di frontiera tra due parti in guerra, e forse della scena di un crimine.

Sabato 9 settembre

Evento 135

ore 10:15
Palazzo San Sebastiano
Bruno Arpaia, Francesca D’Aloja
INDIMENTICABILI QUEGLI ANNI
I settanta nei romanzi dei Bruno Arpaia e Francesca d’Aloja
Due visioni di un’epoca irripetibile: l’esordiente Francesca d’Aloja (Il sogno cattivo) la racconta in un lungo e affollato elenco di suggestioni e protagonisti e attraverso le vicende di due amiche adolescenti; Bruno Arpaia (Il passato davanti a noi) attraverso un alter ego che vuole riportare alla memoria gli anni dell’impegno e forse delle illusioni. Conduce l’incontro Marino Sinibaldi.

Evento 159

ore 14:30
Palazzo Ducale – Cortile della Cavallerizza
Vinicio Capossela, Paolo Rumiz
CAMMINA CAMMINA
Viaggi in treno, viaggi in bicicletta, viaggi a piedi. Le mete? Il Mar Nero, le Alpi Svizzere, Gerusalemme, ma anche la provincia italiana – tutta – percorsa di stazione in stazione per avvicinare la gente “anonima” e fotografare i mutamenti silenziosi in corso nel nostro paese. Paolo Rumiz (È oriente, Gerusalemme perduta) racconta il senso del suo viaggiare, insieme al compagno d’avventura Vinicio Capossela.

Evento 191

ore 18:15
Palazzo San Sebastiano
Dario Cassini, Carlo Lucarelli, Andrea Purgatori
SERATA PULITZER
In scena un giornalista d’inchiesta, uno scrittore e un attore e il loro racconto teatrale delle vicende che hanno cambiato il mondo. Andrea Purgatori racconta gli scandali americani (dal Watergate al Vietnam, da Scientology ai preti pedofili) raccontati dai premi Pulitzer (da Sette Pezzi d’America). Carlo Lucarelli racconta gli Omicidi americani storici avvenuti negli USA da Kennedy a Columbine, i fatti di sangue che hanno inchiodato i lettori alle cronache del ‘900. Dario Cassini racconta le storie di New York, ore 8.45, i più toccanti reportage sull’attentato delle Torri Gemelle che ha cambiato la storia e la vita di tutto l’Occidente.

Evento 206

ore 21:30
Piazza Castello
Lella Costa, Paolo Fresu
A LETTURA COSTANTE
10 anni a Festivaletteratura
Per festeggiare i primi dieci anni del Festival, uno spettacolo dove protagoniste sono le parole di tanti autori che sono passati per Mantova, fatte rivivere da una grande attrice e lettrice, che non ha mancato un’edizione, e dalla musica di uno dei più sensibili e straordinari interpreti del panorama internazionale.

Domenica 10 Settembre (il giorno del giallo :-)

Evento 223

ore 11:00
Chiostro di Santa Paola
Domenico Cacopardo, Gianrico Carofiglio, Pietro Cheli
DOMENICO CACOPARDO E GIANFRANCO CAROFIGLIO CON PIETRO CHELI
Da una parte l’avvocato Guerrieri e Bari (Ad occhi chiusi, Casablanca); dall’altra il procuratore della repubblica Agrò e Viterbo (L’accademia di vicolo Baciadonne): due maestri del giallo di ambientazione italiana si confrontano, con la sapiente conduzione di Pietro Cheli, su caratteristi-che, motivi, luoghi e personaggi che hanno portato al successo i loro libri.

Segue trasferta a Bergamo oppure…

Evento 236

ore 15:00
Chiostro del Museo Diocesano
Gianni Biondillo, Patrick Fogli, Carlo Lucarelli
PATRICK FOGLI E GIANNI BIONDILLO CON CARLO LUCARELLI
Cosa hanno in comune l’esordiente Patrick Fogli (Lentamente prima di morire) e l’affermato Gianni Biondillo (Per cosa si uccide)? Forse il successo dei loro libri, il legame profondo con le loro città, le professioni tecniche – di ingegnere e di architetto – che affiancano alla scrittura, e magari anche la musica, la cui passione ha portato Biondillo a prendersi una vacanza dal giallo (Per sempre giovane). Lo scopriremo con l’aiuto di Carlo Lucarelli, che ha fatto della soluzione dei misteri il suo mestiere.

 

Analogie, ma più che altro contrappassi… 1,Settembre,2006

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 11:44 am

Stasera c’è la riunione del teatro.

Vorrei partire per la mia vacanza pensando che ci stiamo organizzando per lo spettacolo.

Cioè, vorrei che fossero bravi a farmelo credere, tranquilla, è tutto sotto controllo, vai via, riposati e rilassati che quando torni è tutto fatto.

Invece la vedrò, quella luce in fondo ai loro occhi. La luce di fancazzismo in fondo ai loro occhi. La luce di chi lo sa che tanto poi torno. Che tanto ci sono io. Lo so che non mi sfuggirà, che io nella vita passata ero uno sbirro. Cattivo, forse addirittura uno sbirro fascista ai tempi del fascismo. E’ per questo che adesso vivo così. Sto scontando le mie malefatte della vita passata. E, sicuro, la Ganja, era il mio cane feroce, un pastoretedescofigliodiputtana e azzannatore di partigiani e la Gattamelata boh. La Gattamelata forse era la mia amante che poi il venticinqueaprile l’hanno rapata col rasoio. E hanno fatto bene.

Vabbè, condannata alla boheme, tra artisti squattrinati, soffitte e Mimì e Musetta e Rodolfo, con le sceneggiate e i litigi.

Oggi mi è toccato leggere anche questo:

"sono due volte che vieni con quella e mi saluti col culo non ti fai vivo ecc ecc a questo punto con me hai chiuso ti credevo diverso"

“Quella” sono io.

Così imparo a fare lo sbirro fascista…

 

Pomeriggio con sentimento. 1,Settembre,2006

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 8:00 am

SignoraBovaRì scrive:

ciao carissima

E. scrive:

Ciao amica!

SignoraBovaRì scrive:

come stai?

E. scrive:

Io uccido il mio fidanzato…Ho deciso!

SignoraBovaRì scrive:

noooo. Non è il caso. Non è legale. Ti creo un alibi

E. scrive:

La merda al cervello (io)

Ma quando uno è innamorato ci ha gli occhi foderati di petti di pollo…Non so…

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

http://www.ikea.com/webapp/wcs/stores/servlet/CategoryDisplay?cattype=sub&categoryId=16004&storeId=10&catalogId=10103&langId=-4

E. scrive:

Cosa ti ha combinato? (Carine le cose per il bagno…)

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

lascia perdere, guarda gli accessori per il bagno se ti piacciono

E. scrive:

Carini.(Benni non sarebbe daccordo)

SignoraBovaRì scrive:

la vuoi sapere la mia giornata di ieri?

E. scrive:

oiea.

E. scrive:

conta!

SignoraBovaRì scrive:

così mi mandi a fare in culo…

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

http://www.ikea.com/webapp/wcs/stores/servlet/ProductDisplay?topcategoryId=15553&catalogId=10103&storeId=10&productId=32508&langId=-4&categoryId=16074&chosenPartNumber=60073890

e questo è lo specchio. Ma il problema vero è un altro

SignoraBovaRì scrive:

dal mattino che quel tipo che ti dicevo, mi manda sms

E. scrive:

L’hai scopato…

SignoraBovaRì scrive:

pieni di doppi sensi

SignoraBovaRì scrive:

no no

non ancora

pomeriggio doveva venire a genova

SignoraBovaRì scrive:

ci siamo sentiti e

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

non mi fanno più i ganci

i cazzutissimi ganci per i mestoli della cucina

non li producono più per nessuna ikea al mondo. Obsoleti

SignoraBovaRì scrive:

ci siamo accordati x vederci prima

E. scrive:

Puttanella!

SignoraBovaRì scrive:

ci siamo visti in piazza rossetti. Ma x un aperitivo…

E. scrive:

Ricordo cose di piazza rossetti, quando ero giovane…

E. scrive:

Nooooooooooooooooooo

E ora?

Tutti abbiamo i ganci dei mestoli.

TUTTI TRANNE TU!

Come ti sentirai ora? L’unica senza i ganci.

SignoraBovaRì scrive:

solo che invece mi ha portata sugli scogli

SignoraBovaRì scrive:

è stato carino

SignoraBovaRì scrive:

coccole, solo coccole

E. scrive:

RICORDO COSE DEGLI SCOGLI!

SignoraBovaRì scrive:

lui è in crisi con la sua tipa

poi massaggi al collo

E. scrive:

No, no, spetta, una volta avevo fatto una sega a uno, lì…

SignoraBovaRì scrive:

smettilaaaaaaaaaaaaaaaa

E. scrive:

sì,sì,vabbè. L’hai baciato?

SignoraBovaRì scrive:

sei il mio mito!

E. scrive:

Lo so, amica…

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

non li fanno più

E. scrive:

Come Cenerentola, come la Piccola Fiammiferaia…

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

devo trovare un ganciaio. Tu lo conosci un ganciaio?

E. scrive:

No, al ballo del gancio del mestolo ci vai solo e hai dei ganci tuoi…

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

sono gancetti miei

E. scrive:

Non puoi.Il principe Gancio non ti vorrà!

SignoraBovaRì scrive:

ci siamo trovati guancia a guancia

SignoraBovaRì scrive:

il sole che cala

SignoraBovaRì scrive:

il mare

E. scrive:

Oh…la smetti di essere romantica?????

SignoraBovaRì scrive:

i granchi…cazzo era pieno di granchi

E. scrive:

SONO IN LITE COL FIDANZATOOOOOOOO Mettitelo su per il naso il tramonto….

SignoraBovaRì scrive:

ok ok

niente tramonto

Poi mi manda sms

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

ma io sposerò il re di tutti i ganci (sinistri)

E. scrive:

Un puggileeeeee?????

E. scrive:

Non ti servirà ad avere la cucina in ordine come ce l’abbiamo noi!!!

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

uffa

SignoraBovaRì scrive:

con scritto: meravigliose le tue labbra… lo rifarei…sei fantastica..etc…

SignoraBovaRì scrive:

io che non so se ridere, piangere, scoparmelo lì o scappare via dalla vergogna

SignoraBovaRì scrive:

fine serata, lui va via e poi mi manda sms x tutto il tragitto del ritorno, con la buona notte con frasi carine

E. scrive:

L’hai baciato o no-o????

SignoraBovaRì scrive:

e poi: avrei voluto darti un bacio prima…salutarti così a voce è triste

E. scrive:

Non l’ho mica capito…

L’amicaS. – io le tiro il collo, il suo stupido collo fascista scrive:

io emigro in svizzera. Lì ce li avranno i ganci che dico io

SignoraBovaRì scrive:

si certo cara, sugli scogli lingua in gola e ora parla di rivederci x andare oltre…ma ti rendi conto???

E. scrive:

E’ un po’ stronzo…

SignoraBovaRì scrive:

xchè stronzo?

E. scrive:

Non si infila la lingua in bocca a una donna sposata…Quantomeno sposata con uno che conosci!

SignoraBovaRì scrive:

ma se ne frega…

è attratto…

E. scrive:

Non ce li ha nessuno…Solo l’ichea che adesso non li fa più…sei fottuta, amica.

SignoraBovaRì scrive:

spetta…tel con il tipo

E. scrive:

ochi…rimango qui…