La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Fort Knox 14,Marzo,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 12:24 pm

Succede un incidente alle mie chiavi di casa.
Cadono per terra.
Diciamo dall’alto.
Diciamo dalle mani di un Chimico in preda a una crisi di nervi.
E la mia iper-tecnologica serratura non le vuole più.
Sono scheggiate, sbeccate, forse si sono storte.
E la mia serratura snob una chiave incidentata non la vuole.

(Flash back)

Succede che quella porta l’ho sempre odiata. Da quando mio padre aveva deciso che per una donna sola ci vuole una porta massiccia, blindata, alta come l’entrata della Reggia di Caserta.

Oltre, naturalmente, al cane e alle finestre anti-sfondamento. Cuore di papà.

Per difendere la mia personcina e i miei preziosi averi, che attualmente constano in:

- Un videoregistratore dell’ante-guerra.

- Una tivvù che mi ha regalato il Puntoggì perché a lui non serviva.

- Un lettore divuddì che è resuscitato da due settimane.

- Un barattolo delle acciughe con dentro gli spicci.

- Lo stereo che mi hanno regalato per la promozione della terza media.

- E Caterina, il mio compiùtero portatile.

Nessuno metterà mai le sue ignobili mani di ladro su tutto questo bendiddio.

In compenso, questa estate, ho dovuto chiamare i pompieri, per entrare in casa. E siamo stati fortunati, che ho lasciato la finestra aperta, se no avremmo dovuto, non so, abbattere il muro della scala.

Poi ho dovuto cambiare la chiave.

Poi ho dovuto cambiare di nuovo il nottolino.

E adesso sono da capo.

Stavo pensando di vendere a qualche ricettatore tivvù, videoregistratore e divuddì per comprarmi l’ennesima chiave.

E’ il prezzo della sicurezza.

 

3 Responses to “Fort Knox”

  1. Silvio Says:

    Potresti vendere la porta di casa e comprare un sofisticato impianto home video, così stai da capo a dodici…

  2. lanessie Says:

    senti, ma un pungibol? eh?

  3. F. Says:

    Donna di poca fede: pensare che bastava una preghiera a san Giuseppe Disintegrato (e una torta che ho provveduto a bruciarti :-) *


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