La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

San Giuseppe dall’Ilva 15,Marzo,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 11:41 am

E, invece, poi succede che il mio compagno di banco copiato e incollato dall’ilva di Cornigliano, guarda la chiave e dice che basta limarla.

Limarla.

E tutto si aggiusta.

Anche il mio umore.

(Se volete saperne di più sulla foto bellissima chliccate qui:

http://www.liguria.cgil.it/Ufficiostampa2005/congresso/mostrafotogr.htm

E anche qui:

http://www.liguria.cgil.it/Ufficiostampa2005/congresso/foto%20mostra/index.htm)


 

3 Responses to “San Giuseppe dall’Ilva”

  1. G. Says:

    ho visto le foto. meravigliose. e mi è venuto un cuore piccino così a vedere il lavoro che fanno questi signori. hanno sul serio un che di eroico. un mio compagno di classe lavorava all’altoforno. e poi mi vengono a parlare dello sceneggiato con raul bova…

  2. E. Says:

    …Era Haldo il tuo compagno di classe che lavorava nell’altoforno!

    .G vergognati!
    :-)

  3. G. Says:

    no. errore. haldo lavorava ai test sui materiali, in laboratorio. quello dell’altoforno era un mio compagno delle superiori e si chiama P.L.D.
    peraltro, disegnatore abilissimo.


Leave a Reply