La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Un ammiratore segreto… 31,Maggio,2007

Archiviato in: Prossima fermata Lourdes — diversamentequilibrata @ 3:18 pm

Quindici e dodici.
Devastata dalla noia di un pomeriggio senza utenti, cercando una ricetta per fare il pesto di valeriana, sull’orlo dell’esaurimento nervoso, ho dato un’occhiata alla posta di aruba, quella che uso per il teatro e ho trovato questa:

Poco ti dica il mio nome,…ancor meno la mia voce sentita una sola volta al telefono, quando tra l’altro eri forse + presa a rincorrere il tuo cane per le stradine della tua città…anche l’indirizzo di posta ti dirà poco, e forse in passato non era nemmeno questo,…molto ti dirà invece, e ti porterà fino a me nei ricordi, questo mio modo dislessico e contorto di scrivere,…immagino già le smorfie della tua faccia che ho visto in internet questa mattina,…sei esattamente la E** che immaginavo,…nei meandri della mia mante, eri così come ti ho vista,….che ridere, ho ancora i nostri scritti di qualche anno fa, legati ai treni, a quei nostri viaggi vituali, agli operai a Genova a Milano,…In questi giorni mi sto spostando per lavoro spesso a Genova,e forse ci sarà un trasferimento da quelle parti,…lo scorso Mercoledì sera tardi, prima di prendere il treno, osservavo quei vicoli scuri e mi sei ritornata in mente,….e mi sono detto: Cavolo magari lei è qui intorno e io potrei scrutarla….
Sono le 08,38, buon giornata E**,
Davide

Io non ho la più pallida di chi sia.
Ma sono queste scemenze che risollevano l’umore di una ragazza…
Che gli rispondiamo?

 

31,Maggio,2007

Archiviato in: La rubrica del sorriso minimalista — diversamentequilibrata @ 9:20 am

Se c’era la mia segretaria col cavolo che scappava in Argentina…

 

30,Maggio,2007

Archiviato in: Ricreazioni — diversamentequilibrata @ 12:59 pm

Brando

Oggi niente post.
Per consolarvi rifatevi gli occhi!

 

I balustri e altre novità 29,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 12:31 pm

Non dire conteggio esatto delle schede finché non ce l’hai nel sacco.

Io il sacco l’ho consegnato eri alle tremmezzo del mattino.

Alle seiemmezza è suonata la sveglia. Tanto per farvi immaginare in quale condizione verso durante la stesura di questo post.

E per scrutinare in sole dodici ore filate, io e la mia segretaria, abbiamo dato una prova di aplomb ed equilibrio degni di Iuston (abbiamo un problema).

Devo dire che sono stata aiutata dal fatto che il seggio fosse, in assoluto, il più piacevole in cui abbia lavorato in cinque anni di Baluastro della Democrazia.

E non ho minacciato nessuno con il cutter. Nonostante fossi provata da sessanta ore di socialità forzata, tanto che spesso mi sono chiusa in bagno a fumare e stare in silenzio. Nonostante coincidessero, precisamente e drammaticamente con le mie sessanta ore mensili di ciclo. Nonostante le schifezze ingurgitate, nonostante non serva controllare quando un destino baro si accanisce sul conto delle tue schede. Nonostante cominci a sospettare che c’è un elettore che mi ruba le cose. Nonostante non ci sta nella busta, dov’è il timbro, nonostante le preferenze inventate, i cazzi disegnati. E l’idea che se anche la Vincenzi, oltre Repetto, fosse passata al ballottaggio, mi conveniva stare fuori casa qualche giorno, tempo che il Chimico sbollisse la rabbia contro gli onanisti di voti. Lui, che per ogni voto concepisce un governo.

Sono stata bene come può stare bene in un seggio una che, di solito, sta come me.

Con l’unico sbirro simpatico del mondo, con la scrutatrice bioenergetica-reichi-riti-dei-nativi-americani, ma col senso dell’umorismo (ho fatto un trattamento all’urna), il seggio in fondo al corridoio che ha finito in tempo record come ogni stronza volta (lui sì ed io invece no).

Ecco, a grandi linee questo è stato il mio week-end.

Ora tornerò in catalessi.

 

Cronache del Collocamento 29,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 11:32 am

(Signora marocchina, velata, davanti alla mia scrivania. Con lei tre ragazzini, in scala)

Ragazzino grande (rivolgendosi, al più piccolo): Allhmaharckarahallaballabillahallmammannn
Ragazzino piccolo: Eh?
Ragazzino grande: Prrrrrrrrrrrrrrr!!!!!!!

 

Baluastro della democrazia 25,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 12:41 pm

Quando andrete a votare, questo week-end, e vi verrà voglia di martoriare il vostro presidente di seggio con mille domande, votare per forza nel seggio sbagliato, insistere per far sapere a tutti che non siete berlusconiani. Quando pretenderete che vostra mamma voti con voi anche se abita in un’altra città, quando avrete voglia di mettere una fetta di salame nella scheda. Se fate gli scrutatori, quando sarete stanchi e amareggiati e rimarranno ancora due scatoloni di schede da contare e comincerete a fare i capricci, pensateci.

Quel presidente potrei essere io.

Abbiate pietà.

 

Ancora piani per conquistare il mondo… 24,Maggio,2007

Archiviato in: Cosa facciamo questa sera, prof? Quello che facciamo tu — diversamentequilibrata @ 4:24 pm

Modotti1

(aggiornamenti)

Ho chiamato il numero verde dei corsi gratis degli occupati e mi ha dato delle belle idee per smetterla di parlare inglese come toro seduto.

E ho fatto la sgambetto a un’orientatrice per chiederle consiglio.
Non ne aveva tanti, di conigli, era appena tornata dalla pausapranzo.
Ma ha un modo interessante di valutare le cose.
Spesso le farò lo sgambetto.

Allora il prossimo anno io studio inglese. E provo anche a farmi un mini-corso che c’entra qualcosa con quello che voglio fare, che non finisca come il teatro, che mi piace, tanto mi piace, ma giustizierei metà delle persone che ci lavorano dentro. Intanto mi creo una bustaB nel caso in quell’università fichissima non mi ci vogliano.

Settembre 2008 tento il test di ammissione.

Sedici e ventidue.
Io e il Chimico ci siamo divisi le ore libere del pomeriggio. Andiamo a raccogliere le ortiche e le altre erbette fino alle sei, poi facciamo un giro per la sua campagna elettorale.

E stasera c’è la cena di classe con i miei allievi.

 

Un’idea che si fa spazio. 23,Maggio,2007

Archiviato in: Progetti bislacchi — diversamentequilibrata @ 11:36 am

Ieri sera ci siamo visti sul molo.

C’era il mostro marino che sonnecchiava negli abissi del porto.

C’era la Nessi tornata dalla sua vacanza romana.
C’era il Puntoggì con Cirano, c’era la caña Ganja che non era di buon umore.

Bello, Cirano, quando se ne va?

E c’eravamo noi che non eravamo di buon umore, quasi quanto lei.

Il Puntoggì ha quella che io chiamo la scolopendra, una malattia dell’anima che ti prende quando ci hai lo scazzo e non vuoi dire perché. C’è chi la chiama diversamente e chi finisce per legarla a strani fenomeni atmosferici, ma sempre scolopendra è.

Io, invece, ci ho lo scazzo perché la mia vita non mi piace.

Ma non è che non mi piace ma poi vivo per sempre felice e contenta. Trascorro, trascino, spendo senza alcun ritegno le mie giornate per il pagamento del mutuo, il cibo del cane. Senza una reale porzione di tempo libero.

E dicevamo, io e la Nessi, che uno, per una buona causa, con un progetto, qualcosa, lavora volentieri. Ma non c’è nessun progetto, bello, ambizioso. Magari in Africa, se ci vogliono, in Medioriente, qualcuno saprà che farsene di noi, anche se non sappiamo costruire i pozzi. Potremmo organizzare un laboratorio teatrale a Cuba, con i raccoglitori di canna da zucchero. Insegnare ai bambini a costruirsi i giocattoli con gli scarti di lavorazione. Potremmo insegnare l’italiano alle ballerine di Salsa, le piadine romagnole sulla spiaggia. Conosco uno dell’associazione Italia-Cuba di Rimini, se ci mettiamo d’accordo ci porta il prosciutto.

E poi mi viene in mente un articolo di Gente che mi è capitato di leggere, facendo la guardia al Palazzo Deserto. Parlava dell’ università dello Slow Food.

Io questa potrei tentarla. Ci sono le borse di studio.

Basterebbe prepararsi un annetto, c’è il test in inglese.

E, comunque, ci potrei pensare. Potrei guardarmi intorno in questo senso. Quando penso qualcosa che mi piace. Qualcosa che mi interesserebbe fare sul serio, al di là della mia allergia al lavoro.

Ho trovato l’argomento: cultura, cibo, salute.

Io sono capace di scrivere e sono capace di insegnare.

Un filo conduttore lo vedo, in tutto questo.

E so anche da dove iniziare. Oggi pomeriggio chiamo per fare un colloquio “Occupata in cerca di migliore occupazione”.

Migliore di così…

(continua…)

 

22,Maggio,2007

Archiviato in: Ricreazioni — diversamentequilibrata @ 4:14 pm

Ho sognato prati per tutto il giorno.

 

Monica e io 21,Maggio,2007

Archiviato in: Papaveri e Papere (sulla rivoluzione e giù di lì) — diversamentequilibrata @ 11:09 am

Lunedì mattina.

La mia immagine delle settequalcosa, allo specchio, supplicava un po’ di trucco. Ma erano già le sette e qualcosa. Anche la caña supplicava una pipì veloce nel vicolo.

Non ho fatto né una né l’altra cosa.

E sono arrivata tardi, comunque.

Lunedì mattina senza aver staccato nel week-end, sapendo che il prossimo finesettimana ci sono le elezioni.

Settantadue-ore-no-stop nel seggio.

E mi è mancato il coraggio di chiedere alla cooperativa il martedì di riposo che mi spettava.

Apro la posta.

Monica Bellucci mi guarda sensualissima, sulla pagina della loghìn.

Mi fa l’occhiolino un titolo: “Non è la Bellucci la donna ideale degli italiani…”.

La Bellucci bellissima?

E io abbocco, chi sarà? Chi sarà? Chi sarà se non è lei?

Clicco.

E’ un sondaggio, “l’identikit della gnocca” che “ha studiato i gusti estetici di quasi 1000 uomini italiani di età compresa tra i 25 e i 50 anni (…)”

La gnocca ha circa ventinove anni.

Celo.

E’ alta un metro e sessantatrè.

Celo.

UH!

Pesa cinquanta chili.

Manca.

Manca anche se mi chiudono a Aushwitz tre mesi.

Ma neanche se mi fidanzo con un dietologo svizzero.

Cinquanta chili.

Ma non è tutto, la gnocca ha ‘la seconda di reggiseno’.

Ce l’avevo, a otto anni.

“Il modello Kate Moss irrompe anche nel Belpaese”, dicono.

Quando ero piccola, erano gli anni ottanta, ce n’erano un sacco di gnocche come Kate Moss, in giro. Oggi cerchiamo di inserirle con le borse lavoro, quelle fortunate che non sono finite nelle macellerie di Muccioli.

Lunedì mattina, è la fine, mi tocca mettermi a dieta.

Ma mica la dietina delle virtù che faccio sempre. Mi tocca una dieta vera, con i giorni stabiliti, tipo

Colazione:

- 1 fetta biscottata e 25 grammi di latte scremato.

Spuntino:

- Mezzo finocchio macerato tutta la notte nel succo di papaia.

Pranzo:

- Cinquanta grammi di riso e due fette di melone

Cena:

- Tre etti di carne cruda macinata e spinaci bolliti, non salati, a piacere.

Spuntino serale:

- Tisana diuretica al gambo d’ananas.

Niente paura, non la devo inventare, la troverò sulla rivista Dimagrire (Edizioni Riza), in edicola da domani, gli stessi che hanno commissionato il sondaggio.

E mi sovviene un dubbio…

 

Finalborgo 18,Maggio,2007

Archiviato in: Prossima fermata Lourdes — diversamentequilibrata @ 12:51 pm

Mille anni fa, a mezzogiorno, sulla piazza di Finalborgo, accanto al giornalaio io avevo un appuntamento. Un giorno di giugno che non mi ricordo.

Ci sono stata ieri, in ritardo di quella manciata di anni che fanno il ricordo dolce. E ho pensato di prendermi cinque minuti per venire a vedere se, per caso, mi stavi aspettando ancora all’edicola. Se ti fossi portato abbastanza libri da ingannare l’attesa. Perchè ho sempre pensato che tra quel giorno in cui ti ho chiesto tempo e tutto il resto del tempo avessi lasciato indietro qualcosa.
E in tutta la storia che è seguita io ho pensato che non fosse persa quella cosa, che fosse là, da qualche parte, in quella piazza.

E invece c’era un canile tenuto bene, c’era Cirano ancora più smarrito di come l’avevamo  immaginato. C’era il Puntoggì che se lo guardava, la volontaria che lo accompagnava. C’era il Chimico che aveva addocchiato un cucciolone nero che gli faceva gli occhi dolci da un recinto. E quando siamo usciti dal canile odore di barbecue e sera.

Avevo voglia di andare a casa a mettere nel frigo le ortiche che ho raccolto con mia madre nel suo orto sognato. E calcolavo la spicciolata d’ore di sonno che mi rimanevano da dormire.

"Ch’è un giorno che ci siamo perduti, come smarrire un anello in un prato".
E io ti penso spesso.
Ma anche, e soprattutto, per non perdere (l’utile, per uno scrittore) abitudine al languore.

 

Ma quante ne sa il compagno Vauro? 17,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 4:27 pm
 

Confessione (Ovvero le derive forcaiole di E.) 16,Maggio,2007

Archiviato in: Prossima fermata Lourdes — diversamentequilibrata @ 12:04 pm

Io, nel caso qualcuno nutrisse ancora qualche dubbio, sono una donna di sinistra.
E sono una donna di sinistra che si compiace del proprio spirito democratico e sguazza, tal quale paperella, nella certezza dell’indipendenza delle proprie convinzioni, nell’apertura degli orizzonti del propro pensiero, e nelle sue trovate progressiste.
Non sono forcaiola.
Ho orrore della pena di morte.
Credo fermamente nel valore formativo dell’esperienza del carcere.
Sono una pacifista convinta, militante e anche un po’ rompicoglioni.
Ma
Io oggi devo confessare che ho un problema.
Io se un giorno, qualora uscisse di galera, e uscirà di galera, prima o poi, purtroppo, lo stronzo che guidava come un pazzo un tir in autostrada, novanta all’ora perche faceva una gara con un altro imbecille assassino, io ci spacco le gambe, fosse l’ultima cosa che faccio, ed è probabile che sia l’ultima, trattandosi di un camionista ormai ex-galeotto.
Io, a uno così, l’ergastolo e, quando ha finito l’ergastolo, la sedia elettrica e poi frusterei il suo cadavere e lo darei in pasto ai cani.
Perchè io avevo una macchina, L’Enter, che era una mini innocenti rossa, che sembrava una scatola di fiammiferi. E io guidavo, placida, nella corsia dei babbi, senza sorpassi, senza fretta a ottanta all’ora. E mille volte sono dovuta uscire al primo casello perchè qualche camionista si è allegramente attaccato al mio parabrezza suonando il clacson. Burlone.
Avessi dovuto frenare improvvisamente ero morta.
In nessun posto come l’autostrada i prepotenti spadroneggiano e le regole sono infrante, a danno dei deboli, dei piccoli e dei lenti.

E questo, perdonatemi, ritorno un attimo di sinistra e di larghe vedute, va oltre le condizioni di lavoro inumane che i compagni autotrasportatori devono subire, i turni di lavoro massacranti, il risparmio di carburante a ogni costo.
Questa è, chiaramente, una manifestazione di machismo. Un’esuberanza di testosterone. Una stupida ostentazione di virilità spicciola.
E per questo ci vorrebbe la pena di morte.

 

Le bugie hanno le gambe corte, tozze e fanno venire la ritenzione idrica 15,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 12:17 pm

Lo dico sempre che lavorare al collocamento è come stare sul fondo del lavello, prima o poi finisce tutto davanti alla mia scrivania.
Questa consapevolezza dovrebbe funzionare come deterrente quando decido di raccontare inverosimili storie per cavarmi da inverosimili situazioni dove mi vado a cacciare.
E invece no.

Quindi oggi arriva la mamma della Bambina Frida Kalo Autistica. Io vengo invasa da una sensazione di pericolo-imminente-scappa-scappa-scappa. Ma non mi ricordo chi sia.
Penso a un’utente spaccamaroni.
Poi capisco.
Ma lei mi parla delle sue figlie e non mi chiede niente. Madre di bambino handicappato fa poco caso al resto del mondo, penso…Non chiederà niente.
Mi inarco sulla schiena, tanto la pancia è coperta dalla scrivania.
E penso: sono scema.

Alla fine lei chiede:
"Tu come stai"
E io
"Lievito", sorriso ebete-barra-materno.
E lei:
"Si vede! Che bello!"

Il mio compagno di banco si strozza dal ridere e scappa via.
Io me lo merito…

 

14,Maggio,2007

Archiviato in: Prossima fermata Lourdes — diversamentequilibrata @ 12:27 pm

Questa notte, dopo molti anni di assenza, è tornato a farmi visita un personaggio che nella mia vita onirica non faceva capolino da molto tempo: l’uomo con la motosega.

Sarà stata la caipiriña alla maracuja o, più facilmente i mille e mille e mille e mille smargini a cui ci siamo abbandonati, in questa riunione di teatro orfana dell’unico sportivo, l’unico salutista.

Quando Biondo Fratello non c’è noi gozzovigliamo senza ritegno.

E se l’uomo è quello che mangia allora le patatine fritte più salate del mondo generano mostri.

I mostri cult degli horror di serie B.

Si aggirava per casa dei miei genitori, l’uomo-motosega. Ma questo non lo ricordo bene, tranne la solita sensazione di non riuscire a parlare. A volte non mi esce la voce, questa notte ero come incantata, non mi uscivano le parole per dirlo, mi scappava il filo del discorso: “Ehi! C’è un Omone che sta per farci fuori tutti”.

All’inizio della seconda scena io mi rifugio nel cinema di un centro commerciale, non è una gran trovata, devo scappare quasi subito. Ma il cinema è sottoterra e devo chiamare l’ascensore, ce ne sono un po’ e, mentre aspetto che ne arrivi uno, la mia amica Milla mi vuole intervistare sul film che ho visto, che ha trovato un nuovo stupido lavoro come critica cinematografica. “Milla, lasciami stare che devo scappare” e arriva l’ascensore, che prendo con un ragazzino pancabbestieggiante e la Gattamelata. E, mentre la tengo in braccio e aspetto che si aprano le porte penso: “Che culo, almeno la gatta sta buona”.

Appena riemergo dal cinema sottoterra comincio a scappare, ma ho le gambe che vanno lentissime, come se scappassi sulla neve fresca.

Stasera il menù prevede passato di virtù e verdura.

 

In Sambuca veritas 14,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 11:27 am

Vomitando in una bacinella
- Grazie che sei venuta, sto malissimo…
- Non ringraziarmi, l’avresti fatto anche tu.
- Forse sì…

 

Un esilarante carteggio 11,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 9:28 am
—– Messaggio originale —–
Da: E <*******@yahoo.it>
A: L’amica Pocahontas <********@yahoo.it>
Inviato: Giovedì 10 maggio 2007, 14:52:36
Oggetto: Re:
Ma tu come va? Meglio?
Non mi hai più raccontato com’è andata, quel pomeriggio.

Un bacio, amica.

La risposta, ovvero:
Quello che le donne e, in particolare l’amica Pocahontas, dicono solo tra parentesi…
non ho toccato l’argomento, ho parlato e scherzato con cri e con lui solo come con un quasi conoscente..ho mandato un sms xche sapesse che sapevo per non passare da fessa e per avere un minimo di scontro, avvenuto con 2 sms(che tristezza)..quando ha detto che non ne aveva più voglia (oltre che era un periodo di  merda), gli ho scritto che una risposta cosi’, la apprezzo di più e apprezzo di più lui come persona (stronzo, bugiardo, cagasotto)
 

Una nuova piccola abitante del vicolo 11,Maggio,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 9:12 am

Stamattina il mio collega disintegrato dell’Ilva è arrivato in ufficio con un regalo: un’Uccellina Diamante Mandarina.
La Gattamelata ringrazia.

Adesso, però, bisogna trovarle un nome.
Io ho pensato a "La Passera".

Si accettano suggerimenti…

 

10,Maggio,2007

Archiviato in: Ricreazioni — diversamentequilibrata @ 3:29 pm

Modottihands

 

9,Maggio,2007

Archiviato in: Papaveri e Papere (sulla rivoluzione e giù di lì) — diversamentequilibrata @ 8:53 am

http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/cronaca/mangiagalli/mangiagalli/mangiagalli.html

Per rispetto alle donne di etnie diverse dalla nostra l’ospedale Mangiagalli sostituisce i crocifissi con ritratti della Madonna.

Una buona notizia.

E l’altra notizia è che gli atei in Italia non esistono.

E se esistono, e se l’obbligo del crocifisso li offende.

Pazienza.

Ma se lo chiedessero alle donne cosa preferiscono guardare, appeso al muro, mentre partoriscono nel dolore?

Io un suggerimento ce l’avrei….