La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

il mio TFR e altri animali 21,Giugno,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 12:06 pm

Esterne191354451902135807_big E menomale che il Puntoggì mi ha fatto un trattamento che mi ha dato la forza,
(Dammi la forza)
Di telefonare al caaf e prendere un altro appuntamento.
Farmi dire che loro non mi aiuteranno a pagare l’ICI
Telefonare all’amministratore
(lodiolodiolodiolodiolodiolodiolodiolodio)
Che forse mi manderà, o forse non mi manderà,
(vedo se lo trovo)
il resoconto delle spese delle scale.
Mentre cerco i documenti che mancano, sciocchezze tipo il CUD, mi telefona un tizio.
"Ho telefonato per dirvi che sono vent’anni che cerco lavoro.
E ho trovato solo enti pubblici che mi sfruttano.
Le poste mi hanno sfruttato,
Mi ha sfruttato anche la spazzatura.
E menomale che non sono una persona violenta, perchè se ero una persona violenta venivo lì e facevo una strage.
Scusi, mi sta finendo il credito…
Fiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii…
Tu tu tu tu"

E, nel frattempo, due persone davanti, mi guardano con aria compassionevole.
E il telefonono si illumina qualcosa6005 il cellulare dell’Uomo dei Turni che mi sta tampinando da un mese. Devo (DEVO) fargli avere il foglio del TFR.
Ieri ho deciso di lasciarlo alla cooperativa.
Mai (MAI e poi mai) io gli avrei lasciato dei soldi miei, agli squali di questa cooperativa.
Ma ho pensato che non ho una soluzione. Non me la sento (C’è un limite anche alla Forza dello Sciazzuca) di fare il giro- giro-previdenzaprivata, che mi spaventa come quello che ho dovuto fare per il mutuo.
So che Banca Etica sta organizzando qualcosa, ma non è ancora qualcosa che viene a casa e mi spiega per bene. E io ho bisogno di altro tempo. E, se lo lascio in azienda (il mio succulento trattamento di fine rapporto, che alla fine dell’appalto saranno anche cinque/seicento euri) posso ripensarci.
Se smetto di lavorare per un po’? E se vado a guidare le autobotti per l’acqua in Africa (Qualcuno sa perchè)? E se ritorno all’Università? E se faccio un lavoro fico che però mi pagano solo una volta ogni tanto?
Non è che tutti i mesi i signori della previdenza-privata mi vengono a suonare a casa, come il papà di Portnoy?
E allora, spettumpò, allora io mi sono detta che, per ora, squali per squali, lo lascio ancora all’azienda e poi ci penso.
Richiama, qualcosa6005.
Gli dico che ho compilato tutto. Ho deciso, occhei, te lo mando tramite la bionda collega leghista.
E lui: "Sai, dove devi mettere la crocetta, eh? Nel secondo quadratino, all’azienda, mi raccomando…"

Perchè?

 

6 Responses to “il mio TFR e altri animali”

  1. lanessie Says:

    ma che gioie, che gioie che dà, la burocrazia :O)))

  2. E. Says:

    Comincio a pensare che tu abbia un’idea un po’ vaga di burocrazia…Tipo qualcosa legato ai tuoi problemi con l’autorità maschile :-) )))

  3. lanessie Says:

    dici? mmm, ne parlerò con la pissipissibaucologa che, per l’ennesima volta, mi dirà quanto si doverte con me! :O)

  4. E. Says:

    Ma ci pensi che, secondo me, hanno una para-comune-ty segreta, dove, in realtà, si conoscono tutte…E fanno le para-partite-di-trivial, però tutte sulla storia della psicologia, si vedono da stavros quando noi crediamo che sia chiuso, ma non cantano mai, aspettano che paolino se ne trovi uno anche lui, che suoni la chitarra quando lui la lascia giù.
    Te lo immagini mai?

  5. lanessie Says:

    mamma mia, tipo sabba delle streghe. Che se le vedi ti tramutano in topo…

  6. E. Says:

    Noooooo!!!!
    Storia, la maledizione dei nalisti, a me mi tramutano in topo e a te in scafaraggio, così non ci possiamo più incontrare senza affrntare le nostre fobie…


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