La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Ammettiamo che una un blog anonimo ce l’abbia già… 22,Giugno,2007

Archiviato in: Prossima fermata Lourdes — diversamentequilibrata @ 12:45 pm

Or ora, per completare la sensazione sgradevole che questa giornata sta lasciando sulle mie papille gustative, mi è arrivata una mail del mio ex fidanzato storico.
Godetevela.
Un giorno vi racconterò tutta la storia di come è diventato "L’uomo che non ho sposato".

(continua…)

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Ciao ragazzi!

Come alcuni già sanno, non ho passato lo scritto di avvocatura, che quindi ripeterò a dicembre. Dire

Che sono contento non è esatto, ma per fortuna l’ipotesi era stata messa in conto, anche se le sensazioni erano diverse! :-)

Ad ogni modo, questo vuol dire che non devo studiare!

Indi per cui, sono disponibile per immersioni, vette, arrampicate, feste, bivacchi, libagioni, cene,

aperitivi e quant’altro. Fatevi avanti…

Tanti abbracci

P.S.: qui di seguito allego un gustosissimo pezzo (trovato in rete) in materia d’esame che i penalisti

apprezzeranno particolarmente, ma anche per i civilisti ed il resto del volgo c’è qualche speranza….:-)

In questo clima di tensione per gli imminenti esiti dello scritto 2006, vorrei rendere pubblico anche

Qui la mia proposta di atto giudiziario penale per il 2007.

Quello del 2006, infatti, non lo hanno capito neanche alcuni commissari d’esame (scene viste con i miei occhi), tra l’altro la traccia era scritta malissimo, perchè si parlava di una misura di prevenzione senza sentenza definitiva, mentre alla fine, nei brevi cenni, si parlava della tutela spettante ai terzi in caso di sentenza definitiva.

Inoltre la traccia recitava ‘premessi brevi cenni il candidato proponga incidente d’esecuzione’:

1-Non capisco che senso abbia richiedere i brevi cenni nel contesto di un atto.

2-Molte commissioni pare che siano orientate a segare coloro che (come me) hanno inserito i brevi cenni separatamente rispetto all’atto, senza rendersi conto che

a) in lingua italiana premettere significa mettere PRIMA

b) i brevi cenni hanno a oggetto un provvedimento (svista, credo che volevano intendere procedimento) penale conclusosi con sentenza definitiva, l’atto invece riguarda un procedimento

d’applicazione di misura di prevenzione indipendente dall’emanazione di una sentenza definitiva.

Premesso ciò, vorrei proporre all’ex-giornalista Mastella (da un ingegnere acustico a un ex-giornalista: possibile che con il 50% e passa di parlamentari laureati in legge non si nomini un

guardasigilli giurista?) un atto giudiziario più ‘lineare’ per il 2007:

Atto giudiziario in materia di diritto penale

Tizio, dopo anni e anni sui libri, con ingenti spese e sacrifici ha conseguito la laurea in Giurisprudenza con 110 e lode.

Dopo essere stato sfruttato per 2 anni da Sempronio, suo Dominus, il quale ha – grazie ai soli atti

elaborati interamente da Tizio e da lui unicamente firmati – percepito 73.000 euro senza mai corrispondere nemmeno 1 euro al praticante,Tizio si iscrive all’esame di abilitazione.

Dopo aver speso 600 euro tra codici, libri ecc., ed essersi trovato a dover svolgere un atto giudiziario penale che non veniva neanche riportato nei formulari per quanto inconsueto, al termine di 3 giorni di reclusione diurna continuata consegna tre ottimi elaborati scorrevoli, esponendo soluzioni corrette, ben motivate e ben esposte.

Trascorsi 7 mesi, leggendo i risultati, si accorge di essere stato respinto, mentre il vicino di banco,

il quale sosteneva che lanciare sassi dal cavalcavia era tentato omicidio COLPOSO premeditato, è stato ammesso agli orali.

Rintracciati i componenti della sottocommissione che ha corretto il suo compito, e venuto a sapere che il loro principale criterio di selezione era -correggendo 10 compiti al giorno – promuovere solo i primi 2 lunghi meno di 8 facciate, onde garantirsi una percentuale di ammessi non superiore al 25%, si arma di kalashnikov e uccide – uno alla volta – i due membri avvocati della sottocommissione.

Sottoposto a procedimento penale per omicidio premeditato plurimo, Tizio viene condannato dalla

Corte d’assise di … alla pena dell’ergastolo.

Il candidato, assunte le vesti del difensore di Tizio, premessi brevi cenni su come sia possibile che

Nel 2006 per diventare avvocato in Italia occorra trascorrere 3 giorni in una bolgia infernale, e

Su quale funzione selettiva possano svolgere delle prove scritte nelle quali chi è asino può tranquillamente copiare o farsi dettare il compito dal vicino di banco (e non solo da lui), rediga l’atto ritenuto più opportuno.

CORTE D’ APPELLO DI ……

Atto di appello

Avverso la sentenza n…. che ha condannato TIZIO alla pena dell’ergastolo.

* * *

Il sottoscritto Avv. …, del Foro di ….., difensore di fiducia di TIZIO, dichiara di proporre appello

Avverso tutti i capi della succitata sentenza per i seguenti MOTIVI

A) ASSOLUZIONE PERCHE’ IL FATTO NON SUSSISTE PER DIFETTO DI SOGGETTO PASSIVO

L’art. 575 c.p. identifica l’omicidio nel fatto di ‘chiunque cagiona la morte di un uomo. Appare

Arduo attribuire la qualifica di uomo a chi, correggendo gli elaborati svolti con fatica e in mezzo a mille difficoltà da giovani provenienti da un biennio di schiavismo legalizzato, segue il criterio di

respingere senza neanche leggersi i compiti che hanno la sventura di essere maggiormente approfonditi o comunque di non fare parte dei primi 2 brevi della giornata, corrispondenti al 20% degli elaborati.

Se peraltro sarebbe disdicevole già una prassi lassista consistente nel non correggere gli elaborati

Scritti ammettendoli all’orale, appare estranea ad ogni -anche minima – civiltà insita nella natura umana il respingere elaborati frutto di stressanti e faticose giornate di reclusione senza nemmeno leggerne il contenuto.

Difetta pertanto, nel fatto posto in essere da Tizio, la tipicità del fatto incriminato dall’art. 575 c.p.,

sotto il profilo della non corrispondenza del soggetto passivo effettivamente offeso al soggetto passivo di cui alla norma in esame.

B) ASSOLUZIONE PERCHE’ IL FATTO NON COSTITUISCE REATO IN QUANTO GIUSTIFICATO DALLA LEGITTIMA DIFESA

In via subordinata si ritiene che si integrino, nel fatto di Tizio, gli estremi della causa di giustificazione della legittima difesa, in quanto ci troviamo di fronte a un aggressione ingiusta (l’ingiustificata e nazistica eliminazione, su basi diverse dal merito, di migliaia di potenziali concorrenti degli Avv. Esaminatori) e la risposta difensiva (eliminazione ‘coatta’ dall’ordine di due

responsabili della strage di giovani sfruttati spesso senza altra strada professionale percorribile proficuamente) appare senz’altro proporzionata all’aggressione.

C) ASSOLUZIONE PERCHE’ IL FATTO E’ NON PUNIBILE PER DIFETTO DI IMPUTABILITA’ DELL’AGENTE

In via ulteriormente subordinata occorre sottolineare che Tizio, al momento dei fatti, non era capace di intendere e di volere, a cagione di una transitoria quanto completa perturbazione della coscienza. 72 ore trascorse tra gente che parla in continuazione o che si alza, vicini di banco impreparati che ti si appiccicano come sanguisughe, bagni puzzolenti di fumo e otturati dai fogli consultati di nascosto, con la faticaccia finale di portarsi dietro un borsone pieno di codici che potrebbe essere inserito nel programma di allenamento per il sollevamento pesi alle olimpiadi: tutto ciò ha offuscato, in Tizio, le normali capacità di comprensione e volizione, impedendogli di comprendere e valutare le sue condotte e le conseguenze da esse derivanti.

D) BENEFICI DI LEGGE

In via ultimamente subordinata si chiede di contenere la pena entro i minimi edittali, e di concedere a Tizio la possibilità di essere ammesso all’orale dell’esame, da svolgersi eventualmente in sede carceraria, onde potere fregiarsi un giorno, anche se dietro le sbarre, di essere anche lui un Avv., e

Non un semplice Dott.* * * Per i seguenti motivi si chiede che l’Ill.mo giudice adito voglia, in riforma della sentenza impugnata, accogliere le seguenti CONCLUSIONI IN VIA PRINCIPALE, assolvere Tizio perché il fatto non sussiste IN VIA SUBORDINATA, assolvere Tizio perché il

Fatto non costituisce reato IN VIA ULTERIORMENTE SUBORDINATA, assolvere Tizio

perché il fatto non è punibile per difetto di imputabilità. IN VIA ULTIMAMENTE SUBORDINATA, applicare la pena nei minimi edittali, concedere i benefici di legge, e riconoscere a Tizio il diritto a diventare avvocato malgrado l’ingiustizia subita.

Luogo, data

Avv………..
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Qualcuno ha voglia di andare a prendere un aperitivo con lui?

M*****


 

6 Responses to “Ammettiamo che una un blog anonimo ce l’abbia già…”

  1. lanessie Says:

    ma senti, ne conosciamo altri di avvocati, vero, per quando ci arrestano,eh eh eh?

  2. VQ Says:

    Andrei soltanto accompagnato dal mio avvocato.

  3. G. Says:

    yaaaaaaaaawwwwwwwwnnnnn! avvincente come l’elenco telefonico. scoppiettante come un bilancio del condominio. e poi chiedono perché fanno le barzellette sugli avvocati!

  4. roxi Says:

    mia sorella ha finito il tirocinio ed e’ stata bocciata all’esame del 2005.
    sta aspettando i risultati di quello del 2006.
    chi ha un kalashnikov d’avanzo?

  5. elisewin Says:

    Non sparate sulla Croce Rossa, vi prego..
    Ebbene, lo ammetto: ho l’esame, quell’esame, a dicembre prox venturo.. Ora si capiscono molte cose, né?

    Comunque l’esame è un incubo, oltre che naturalmente una delle molte idiozie italiane..

  6. E. Says:

    x la Nessi:
    Sì, vedi? Ci sono altri avvocati oltre il mio ex-storico e l’ex-storica di Fede.

    Compagna Elisewin, a dicembre faremo tutti il tifo per te.


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