All’apice della noia estiva, nella luce al neon di quest’ufficio. Non sopportando più lo spiro di Cortina che soffia dal condizionatore, dritto sulla mia cervicale, ho rubato il giornale al mio collega e mi sono imboscata.
C’erano tre pagine su Veltroni.
E c’era un articolo sulla ragazzina che voleva andare in Malawi e, invece, è morta di leucemia. Raccontava di quando è andata ad ascoltarlo, per l’ultima volta, e camminava già con le stampelle.
Ho dovuto chiudere il giornale per smetterla di piagnucolare.
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Verranno tempi molto molto duri.
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E neanche Iena è più quello di una volta…
