La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

21,Agosto,2007

Archiviato in: La rubrica del sorriso minimalista — diversamentequilibrata @ 10:52 am

Era uno spettacolo così triste che il pubblico diceva “culo” e lui sul palco rideva.

 

One Response to “”

  1. F. Says:

    me-ra-vi-glio-sa :-)
    ma stai ridendo ancora adesso? :-D ***


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