Stamattina faceva freddo.
Ho messo la felpa, per arrivare in ufficio. Mi sono svegliata riposata, tuttosommato, dopo una notte popolata dalla Sindaca-di-tutti che veniva a far visita al Palazzo Deserto, così c’erano tutte le guardie in fibrillazione. Ma lei voleva controllare che il Palazzo fosse sicuro e allora veniva con me in incognito. C’era anche il mio amico Dadino, in mezzo alle guardie.
Devo chiamare Dadino, non lo sento da un sacco di tempo.
E mi sono svegliata contenta, nonostante la nevrosi perenne del Ragionier Filini, che mi prende in autunno. E ho voglia di fare di tutto, di tutto bello.
Tra poco inizia la scuola e avrò un nuovo allievo. Un nuovo caso umano di quelli che rifilano sempre a me. Il ventiquattro la prima lezione del serale.
Chissà che classe sarà.
Sicuramente non bella come l’anno scorso. Impossibile, quelli dell’anno scorso io li adoravo. Chissà come sarà la Bionda di quest’anno, che c’è sempre una bionda, molto brava, in ogni classe. E, in ogni classe, c’è sempre la sua amica, bruna, sempre un po’ meno di tutto. C’è il ragazzino scapestrato e quello che non capisce un tubo. E poi c’è La Grande Soddisfazione. Quello bravo che ti viene voglia di andare a scuola anche solo per lui.
Chissà come sarà la Grande Soddisfazione di quest’anno.
Sarà questo cielo azzurro, stamattina, col Chimico, dicevamo che non poteva essere tramontana. Ma questo cielo azzurro.
Tramontana.
Voglia di fare mille cose.
“E il futuro che viene a darci fiato”

sì, mi sa che abbiamo trovato la strada giusta…
fidati, è tramontana.
Elettrizzante: a me sembra di avere la febbre. Oggi il mare è argentato.
E’ tramontana.
A Torino è foehn.
E a me il vento mette sempre una carica addosso…
Per cui non starò a far notare a te e G., che siete bstrd, a far notare che siete “up” mentre altrove c’è gente che si dispera
Per fortuna oggi c’era il vento e il sole anche qui. E una valanga di amiche che mi hanno scritto. Cià!
sta tornando il freddo…:-(
e il corso da sommelier, e quello di tango, e la palestra, e i mille giri..
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peccato che il clima fara’ accantonare il campeggio sul brugneto.
E’ l’autunno dei nostri progetti bislacchi, ‘more mio, vedrai che bello