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La questa mattinata di delirio, lo sciazzu nuovo, stamattina mi sono miracolosamente svegliata riposata, ho fame, è mercoledì, devo andare all’ikea. Da sola, che mi piace.
Magari recluterò qualcuno per la merenda.
La voglia della sigaretta, le cartine al cocco della rizla, devo chiudere i cancelli. Ho mille post-politici da scrivere e nessuna voglia di farlo. Ripiego nel privato, dicono nelle antologie. Ho mille cose per la testa, ma leggere.
Il titolo è l’illuminazione dello sciazzu morbido, che mi regala notti di sogni ma colorati e belli a vedersi.
L’ultimo utente non se ne va via. Niente sigaretta.
La Streganocciola mi ha regalato un pacchetto di cilindri da fumare, senza tabacco e senza nicotina che sanno dei miei nove anni in montagna. Le gite al buco, i semi di chiummel, chissà che cos’era. Il fuoco, i frutti di bosco, i prati e le api. Alessandro e Paolo, il cane Irosci, i pantaloni corti e il the fatto con le foglie di menta fresche. Gli schilift oltraggiati dall’erba alta.
Devo farmi dire dove le ha comprate.
Ecco, l’utente se n’è andato.

mannaccia, le ho comprate a roma. però le ho viste anche qua, devo solo farmi venire in mente dove… Ma che bell’umore che c’hai, tienilo stretto.
eh, ma poi ne parliamo di questa illuminazione, che la storia della paura c’entra mica poco…
fico!