
E, visto il successo che le mie tragedie tricologiche hanno riscosso, e visti i messaggi di solidarietà che mi sono giunti da ogni parte del paese, vi racconto com’è finita.
E’ finita che ieri mi guardavo e mi riguardavo e non mi andava proprio questa pettinatura Goldrake, Riù-ragazzo-delle-caverne, Goku, se siete giovani e avete bisogno di icone più recenti.
Così sono tornata a casa e, armata di forbice maffa dell’ikea, e specchietto tenuto con amore dal Chimico, ho tagliato ogni asimmetria.
Adesso ho i capelli cortissimi.
Più Betty-Boop che Mimì Aiuara, finalmente.
E poi ho pensato che era ora di scoprire cosa c’era veramente sotto la mia tinta rossa e squillante.
Voglio cominciare a familiarizzare con i miei capelli veri.
Forse il Puntoggì penserà che tutto questo ha a che fare con i miei reni.

veramente i capelli, come la pelle, c’entrano con polmone e intestino crasso…
in ogni caso, tutto torna…
Veramente io pensavo a tutte quelle cose tipo il giardino davanti, il giardino didietro e le energie ereditate.
non sai quanto approvo, sia esteticamente che salubremente che psicologicamente. nonostante i miei ciuffi viola, continuo a pensare che piacersi per come si è sia molto, molto meglio. e, parlando di chimicazza, le tinture sono fra i peggio assoluti.
Esteticamente mi fa un sacco piacere.
Salubremente vabbè, sì. Tieni conto che le tue sono tinte all’acqua e sono molto meno chimiche e aggressive.
Psicologicamente non è tanto una questione di piacersi, che più o meno siamo sempre lì, non è che uno cambia tanto con i capelli di un colore piuttosto che un altro. Ma credo che, adesso ci vorrebbe il Puntoggì che lo spiega. Adesso scavo nella mia storia, e nelle mie eredità, diciamo. E allora mi guardo con i miei capelli, i capelli di quando ero piccola, i capelli proprio quelli dei miei geni, quelli che crescono da soli. E cerco di riconoscermi.
Poi ci farò mille altre porcate sopra, che è uno dei miei passatempi preferiti.
Ma adesso ho bisogno di ricordarmi come sono veramente.
e anche ciò lo si approva, molto.
Approvo anch’io e ringrazio per la citazione
Giuliana
@ e.: sissì, avevo capito… (cielo, non giardino. ma avevo capito…)
@ e. (2): sì, stai facendo una bella cosa. ma io credo di dover spiegare poco, forse, meglio, niente. considero tutte le cose che mi dici, ma mi incasinerei a spiegarle. bello che ti cerchi. e mi piace pensare che ti sto dando una mano. o un pollice. continuiamo così. facciamoci del bene.
Ah io pure dico che è bene sissì, in primis perchè Riù che coglioni con quell’aria de boy scaut dee caverne, in secundis perchè mo fai amicizia coi colori tuoi:)