La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Sto bale… 8,Ottobre,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 10:02 am

Oggi sono balata.
Ho il daso tappado. Ho la tosse, mi brugia la gola e non cabisco niente. Bella dovità, direte.
Spero solo di contagiare anghe il mio studente del doposcuola. Quando è balato non faccio lezione, ba bi pagano lo stesso. E boi faccio un po’ fatica a fare i combiti gon questo allievo che mi sfida in gontinuazione, è alto un metro e dovantasei e tiene una storia alle spalle che mi si strizza il cuore tutte le volte che qualcuno aggiunge un barticolare.
Piccolo tenero orco.
Ma resta il fatto che mi tocca l’orchetto e io sono balata. E lui cercherà di torturarmi per due ore. E io dovrò resistere, stoica, solida e tranquilla.
Non fa male, Rocky.Vediabo se questa duova fase “Non fa male, Rocky”, porterà i suoi frutti. Il mio piano è questo, il mio piano è dire le cose come sono. Ba questo l’ho già scritto. E lo sto mettendo in pratica. La fase B del mio piano è non incazzarmi in contiduazione. Può la gente cambiare in un giorno? Può il mio allievo Orco decidere di farsi addomesticare come la volpe del Piccolo Principe, in due lezioni? Può il Chimico diventare un uomo attento, se io mi incazzo ogni tre per due, invece di spiegargli dove e come voglio attenzione?
Ecco il mio piano è dire. E incazzarmi solo se strettamente necessario.Se non fa male a Rocky…

Leggo poi, i post della comune, sempre a tema:

20 OTTOBRE (Si chiama shock-traumatico-da-g8, quello che mi fa scrivere 20 luglio. Non mi prendete in giro perchè è una cosa bolto grave, e anche bolto triste).

Dicevo che impazza il dibattito, ba io non ho niente da dire, oggi. Tranne, forse il fatto che se avevo la mutua col cavolo che ero qui. E anche non andavo a impestare l’Orchetto, untrice.

Ma c’è questo, che a me piace questo dibattito on-lain. Io non trovo che sia il surrogato di un dibattito vero a casa di qualcuno. Ha il suo posto, naturale, qui. In rete.
Poi, sono d’accordo che dovremmo vederci più spesso, che l’ultima volta che sono stata dalla Nessi c’erano ancora gli scatoloni. Ma questo è un problema ulteriore.
Un conto è un dibattito pubblico, e un conto sono tutte le cose che ci racconteremmo di persona. Mancano le cose di persona.
Ma io trovo tremendamente stimolante questo confronto tra blog.

Tossisco.
Mi fa male il petto.
Sono sicura di essermi ammalata di tubercolosi. Ma state tranquilli, continuerò a cantare anche sul letto di morte, come Violetta, come Mimì,
naturalmente.

Ma se è aviaria???