Immagino che voi pensiate stupidamente che io sia qui, in ufficio, circondata dallo schiamazzo dei miei colleghi.
Che stia cercando di organizzare questa festa di laurea del Chimico, senza certezza. Tra l’altro oggi è mercoledì. L’azienda non fimerà prima di domani e la laurea è venerdì. Forse.
Paradossale.
Tra l’altro non capisco se è colpa mia, che mi succedono sempre cose strane, e allora cominciano a succedere cose assurde anche alla gente che mi sta vicino, l’orizzonte, il confine della realtà turbato dalla mia sfiga willycoyotesca.
Magari il Chimico si laureava normale, se quel giorno, ai seggi, non cominciava a farmi la corte, intanto che gli dicevo, in bagno, che mi ero persa una scheda.
Magari.
Ma intanto l’orizzonte si è spostato. Sull’assurdità di quella scheda rosa persa.
Poraccio.
E io non sono qui.
Ieri mi è anche successo un incidente canino al Compiùtero Caterina, quello di casa. E oggi devo andare a farlo aggiustare.
Me ne sono andata, quindi, ho staccato la spina stamattina, quando ho sentito questo stralcio di monologo:
Io i vestiti che non uso più li mando con un container in Africa. Non li dò alla parrocchia perchè magari vanno a finire agli zingari.
E allora preferisco mandarli in Africa.
Ho fatto male ad andarmene?
E, se siete curiosi di sapere da dove mando questa cartolina, eccomi:

Io sono a bordo piscina e tengo un mojito in mano.

il cirano porge ancora le sue scuse per il danno cagionatovi impegnandosi a rifondere le spese necessarie al ripristino della funzionalità di caterina. forniremo a breve il nome del nostro legale, che provvederà a saldare il conto dell’assistenza tecnica.
quello in mezzo è di mio gradimento..ci posso venire anche io a bere quel mohito?
Magari il Chimico si laureava normale, se quel giorno, ai seggi, non cominciava a farmi la corte, intanto che gli dicevo, in bagno, che mi ero persa una scheda.
Magari.
Io dico che secondo me non si laureava proprio.
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