La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Stelline 23,Novembre,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 10:42 am

Mi sono portata a casa questa immagine:

E’ il particolare di una foto appesa nel palazzo dove c’era il convegno delle aziende del Chimico.
La didascalia diceva 1941. Fine di un corso professionale.
Tutte le altre ragazze sono in posa, sorridono.
Loro due si abbracciano. E’ appena iniziata la guerra.
Sono orfane.
Quel palazzo del convegno era un orfanotrofio, fino a tempi abbastanza recenti.
Sono cresciute insieme. Stessa camerata grigia, stesse suore arcigne. E’ un palazzo di soffitti alti e cortili, quello. Un palazzo di corridoi.
Hanno appena finito la scuola. Non so se potranno rimanere ancora lì.
Io penso che questo è l’esatto momento in cui finisce tutto il prima, i grembiuli, i banchi, le confidenze sulle panchine. E inizia il dopo.
Strette strette a sostenersi, ancora quattro anni di guerra.
E’ la foto di un tuffatore, ancora sul trampolino.
E’ tutto ancora da immaginare

 

5 Responses to “Stelline”

  1. G. Says:

    ma… non vedo la fotooooooooo!!!!
    :-(

  2. varasca Says:

    quando il tempo conta zero, e le espressioni (ed i gesti) sono tanto vicine al nostro sentire che ci sentiamo lì, anche noi, su quel trampolino.

  3. sara Says:

    bellissimo, come al solito rendi benissimo l’idea.
    io ho lasciato il trampolino da tempo e sto toccando il fondo :-) )

  4. cicala Says:

    Ciao E. Bellissimo il tuo ricordo di viaggio…Chissa’ dove sono ora; se potessero rivedersi in quella foto sbiadita…


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