La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

I tempi shakespeariani arrivati 19,Dicembre,2007

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 9:08 am

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Ieri, a ridosso dell’ora di pranzo, il Clintoniano Capo mi ha convocata nel suo ufficio finto-radica.
Era al telefono.
Parlava di me.Voi dovete sapere che l mio lavoro qui al centro è un lavoro a tempo indeterminato come serva della gleba.
Perchè il mio lavoro è dato in appalto, ogni diciotto mesi circa, a una società diversa.
Chi vince l’appalto vince anche noi.

E, ogni diciotto mesi cambio datore di lavoro, senza cambiare lavoro.

Quindi il Clintoniano Capo parlava di me perchè da gennaio arrivano i padroni nuovi.
Allora adesso comincia la trafila per:
- Spiegare che loro hanno vinto il servizio con noi attaccati
- Spiegargli chi siamo
- Fare colloqui in cui, sempre, mi viene chiesto “Perchè fa questo lavoro, con il suo curriculum?”
- Sempre non rispondere “Fatti i cazzi tuoi”, perchè non sta bene. Fa brutto al primo colloquio.
- Fare il calcolo degli spiccioli che ci daranno e capire se il passaggio conviene.
- Sperare che questi mi ripristinano la mutua, che è una gran cosa.
- Vedere cosa vuol fare la cooperativa vecchia.

I colleghi sono in fermento.
Ci si telefona, ne sai niente? Come andremo a stare?

Dicono meglio. Ci vuole poco.

Io cerco di rimanere più serena possibile. Tutto si aggiusterà in qualche modo.
Spesso preferirei sapere il modo.
Anche perchè rimane sempre in piedi la questione dell’omino dell’appalto. E il Chimico sta facendo colloqui.
Sarebbe disdicevole cominciare a girare entrambi con i mazzetti di curricula.

Non resta che votarsi a qualche Santo, dopotutto sono italiana, c’è nella mia cultura antica, votarmi a qualche Santo.
E allora farò questo fioretto, che se mi confermano non dovrò più passare i miei week-end nel Palazzo Deserto, e preparerò il pane dell’appalto per tutti quelli che me lo chiederanno.
San Precario, pensaci tu!

 

One Response to “I tempi shakespeariani arrivati”

  1. sara Says:

    anche il mio capo, che noi soprannominiamo “il ragazzo immagine”, mi ha convocata ieri per parlarne, siamo al sesto rinnovo, ma chi li conta più. le sue unghie che si arrampicavano sui vetri facevano un rumore quasi assordante. “cosa ne pensa, mi sembra abbattuta”. “cosa ne penso glie’ho detto un anno fa”. questa volta l’alibi ufficiale è che “siamo al 20 e non ci sono i tempi per ufficializzare il temp ijdeterminato, se è d’accordo slittiamo di altri 2-3 mesi”. scommettete che diventeranno 6? credo che ne scriverò. ma la privacy? come scrissi in un post di un anno fa, “adecco o mai più”


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