Scendo Scendo dall’autobus.
Piove.
E’ lunedì, e penso: cominciamo bene.
Mi calo il cappuccio sugli occhi come il monaco albino pazzo del codice d vinci e comincio a fare il computo delle mie possibilità di sopravvivenza a un clima simile.
Dopo il terzo giorno di pioggia non molte.
Dò un ultimo sguardo al fiume, è presto. Non mi va di regalare un quardo d’ora della mia vita al lavoro, neanche se l’alternativa è cazzeggiare sotto la pioggia.
E poi mi sento osservata.
Mi giro e noto quello che vedete qui sotto.
…

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Fermo sul parapetto, dietro la fermata dell’autobus, mi guardava piegando la testa, come le galline.
E mi ha fatta avvicinare tantissimo, prima di salutarmi e continuare la sua camminata dondolante.

