La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Grazie Lina! 3,Aprile,2008

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Compare su repubblikit, e scompare in fretta, l’articolo sul generale del piddì che parla a vanvera.
E io lo linco, perchè questo baffetto-charles-bronson merita.
E perchè mi ha ispirato questo post che volevo scrivere da un sacco di tempo.
Lasciando perdere la questione dei gay nell’esercito, che è come sparare a un cavallo morto (Walter, mai, mai lasciar parlare i giornalisti con lo scemo del villaggio, hai nascosto in cantina la Binetti, come hai fatto a dimenticarti questo???), c’era anche questo:Case chiuse. Il generale ha anche risposto alla provocazione di Klaus Davi che ipotizzava la creazione di strutture controllate dedicate al sesso per i giovani militari in lunghe missioni estere. “Non va criminalizzato il soldato che frequenta case di piacere controllate, con ragazze maggiorenni. Frequentarle rientra nelle libere decisioni della persona”, ha sottolineato.

Le case chiuse.
Io penso che la legge Merlìn sia terza in classifica nelle leggi importanti per le donne.
La prima è quando votiamo.
La seconda è quando possiamo abortire legalmente.
La terza è quando, finalmente, possiamo cominciare a scopare anche noi.

Non avete letto male.

La legge Merlìn ha abolito le case chiuse.
Se volete saperne di più vi linco la buona, vecchia, wikipedia.
E vi linco anche la biografia di Lina Merlin.

Adesso vi spiego.
Prima, però, dimenticatevi le straniere schiavizzate, per favore, che questo sarà argomentone di un altro post.
Io lo so che la legge Merlìn non ha debellato la prostituzione. Non sono mica Biancaneve.
Ma il fatto che l’abbia resa illegale è importantissimo per noi.

Prima della legge Merlìn per un uomo andare al casino era normale. Pagavano, si divertivano e se ne andavano.
Questo rendeva praticamente impossibile avere una storia di sesso con qualcuno, per noi donne. A meno di non chiedere soldi in cambio.
Lina Merlìn ci ha regalato gli scopamici.
Ci ha regalato la possibilità di fare sesso senza un progetto, senza un fidanzamento, senza matrimonio. Per il piacere di farlo.
Ci ha regalato la possibilità di darci, senza dover recitare la parte delle innamorate.
Secondo me quella legge è una condizione senza la quale la rivoluzione sessuale non avrebbe potuto esserci.

Un rapporto di scopamicizia è una questione delicata. Si tratta di dedicarsi al piacere dell’altra persona, di dedicarcisi col corpo. E lasciare fuori le confidenze, i casini, le nostre noie quotidiane, lasciare fuori le piccole debolezze e i capricci che in una storia d’amore ci stanno. Ma in un rapporto che vuole essereuna ricreazione no. In una scopamicizia bisogna guardarsi dentro e capire se è solo una scpamicizia che vogliamo. Perchè se diventa un innamoramento non corrisposto viene fuori una tragedia.
E’ un rapporto molto maturo e ci vuole equilibrio da parte di entrambi.
Ci vogliono due adulti per una scopamicizia, ci vuole essere arrivati a un po’ di consapevolezza emotiva.

Ma se io sono maschio e posso pagare per avere sesso, chi me lo fa fare di maturare?

E così gli uomini che pagano si vede. Si vede anche quando non lo sai che pagavano e tu sei la fidanzata.
Si vede perchè gli manca quel passo. Gli manca sapersi dedicare a te come un amante e non solo come il tuo più o meno promesso sposo.
Gli manca il sesso fatto con passione e dedizione, gli manca conoscere i punti e le virgole e i tasti e le ragioni del tuo piacere.
Gli uomini che pagano non le fanno godere le donne.

E allora io penso che anche e soprattutto i maschi dovrebbero averci il poster della Lina Merlìn in camera, perchè le case chuse toglievano, non aggiungevano piacere.
Perchè hanno potuto riscoprire il sesso vero. Fatto con una persona che gode sul serio, gode con loro.
E perchè hanno dovuto imparare a crescere.

Il generale baffuto parla di Case Chiuse con ragazze maggiorenni.
Ma le ragazze maggiorenni non se le sono già prese nell’esercito? Non credo che le soldatesse siano tutte Giovanna D’Arco.
E alle nostre soldatesse chi le fa divertire?
Io mi auguro i loro colleghi.
Oppure un signore così carino, con quel mezzo sorriso-Village-people, è ancora convinto che per le donne scopare non sia importante?

Io sempre rispondo questo ai maschi che sospirano e ricordano i bordelli, che hanno perso qualche prostituta, ma hanno guadagnato le amanti che non avrebbero mai potuto avere.

(Parentesi: caro amico che cercavi le porcherie nella rete con le chiavi di ricerca, spero che tu sia arrivato fino in fondo. E magari che qualche domanda sulla tua mascolinità e sul tuo modo di essere uomo ti sia venuta. Io questo post lo lascio qua. Chissà che a qualche compagna un giorno non giovi.)

 

4 Responses to “Grazie Lina!”

  1. Rosella Says:

    oh porca pupattola! invidio la tua facoltà di articolare pensieri in modo così razionale e nello stesso tempo ricco di buon senso.
    lo scopamico funziona. ma tanto. e ci puoi mettere anche il coinvolgimento emotivo. perchè arrivi a un punto che ti accorgi che è il massimo. l’amicizia nulla a pretendere. nessun progetto se non quello di stare insieme quando si vuole. due vite parallele che si sfiorano …
    solo che a volte (ne ho le prove, nel mio ricco passato nel sottobosco) capiti che l’ometto di turno rimanga basito. non ci sta a questa cosa. ma come? non ti innamori di me? eh no. una tragedia!

  2. G. Says:

    amen! e un applauso!

  3. dalisi Says:

    …io non sono così convinta che lo scopamico faccia sesso per darti piacere, che si dedichi al piacere dela Femmana come hai scritto…

    1>magari lo fa solo perchè è gratis
    2>forse è egoismod a parte di entrambi, gnuno si prende quello che vuole, un esercizio per la “vita vera”
    ma non lo condanno di certo.
    a me è durato poco,prima poi o ci si stufa entrambi o uno dei due zac si “in-cottisce”….

  4. diversamentequilibrata Says:

    Mi spiace, Dalisi, se le tue esperienze di scopamici sono state deludenti.
    E’ un rapporto delicato e complicato.
    Fidati, però, che, quando funziona, è bellissimo.


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