La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

La mia vita e Tarantino 10,Aprile,2008

Archiviato in: Tuttigiorni — diversamentequilibrata @ 9:30 am
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Ufficio.
Nessun utente.
Io sono al telefono che spalmo informazioni sulla cornetta, per un signore che parla al cellulare, in mezzo al traffico.
“Signorina, sono malato, non posso venire al colloquio!”
Entra un uomo sulla trentina. Ma lo vedo solo di spalle.
Ha una mano sotto la giacca, come se ci nascondesse sotto qualcosa.
Continuo a parlare, ma non lo perdo di vista.
Cazzo tieni sotto la giacca?
Non si gira, guarda i cartelli, le offerte.
Penso al libro sui mass murder.
Uffici postali, banche, scuole, ospedali, collocamento.
Porca puzzola.
Continuo a parlare. Non so perchè ma qualcosa mi dice che finchè parlo sono salva.
Mano sotto la giacca.
L’utente al telefono mi saluta.
Appoggio la cornetta.
Click, è il segnale.
Si gira lentamente.
Non vedo ancora cosa nasconde.
Lo guardo negli occhi.
Anche lui mi guarda, intenso, interrogativo…

“Tutto bene signorina?”

 

3 Responses to “La mia vita e Tarantino”

  1. G. Says:

    maccosavevasottolagiaccaaaaaaaaaaaaaaa????????

  2. diversamentequilibrata Says:

    Un cazzo.
    Niente. Teneva la mano lì ma non ho capito perchè…

  3. Rosella Says:

    sindrome di napoleone? troppo banale :)
    comunque, secondo me, gli hai messo paura. ma ti costringono alle visioni dei film horror o è il fine settimana imminente?
    per la cronaca, so che deciderò all’ultimo, ma sono propensa all’arcobaleno


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