La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

I tempi del fascismo 16,Maggio,2008

 

“Quando vivevamo ai tempi del fascismo non sapevamo che vivevamo ai tempi del fascismo”

Chissà dove l’ho letta. Non mi ricordo più.
Però me la ricordo, la frase. Mi aveva colpito, perchè è vero.
Perchè se c’è un colpo di stato, come in Cile, porcazzozza, i tempi del fascismo ti buttano giù la porta.
Ma se i tempi del fascismo vengono piano, bussando, un sì dopo l’altro, come il convento per la Monaca di Monza. Quando vengono giorno dopo giorno, un passo avanti, un, due, tre, stella, una rimozione dopo l’altra, girando la testa, non vedendo, una volta, e poi l’altra e poi l’altra. Una volta perchè non tocca a noi, una volta perchè non è chiaro, una volta perchè è troppo brutto da guardare.
Giorno dopo giorno il fascismo viene.
E quando saremo ai tempi del fascismo, non sapremo che siamo ai tempi del fascismo.

I tempi del fascismo stanno venendo.
Vengono negli omicidi, politici.

E adesso vengono con il popolo italiano uber alles.
Ieri VQ diceva di aver sentito alla radio il Prefetto di Napoli che parlava della camorra, dietro i pogrom di Napoli.
Io ho cercato su internet e ho trovato solo questo articolo del sole ventiquattrore. Il titolo c’è. Ma l’articolo, provate a leggerlo, è una supercazzola.
E mi chiedo dove sia repubblica, che, invece, pubblica il sondaggio dove viene fuori il peggio del peggio di quelli che si sarebbero detti di sinistra. E dove sia l’espresso, le sue improbabili inchieste.
Dove sono, mentre questo paese degenera?
Sul carro dei degeneratori.
Pensa se uno, un titolo così se lo deve andare a cercare sul sole ventiquattrore.

E anche city stupisce (dice il Chimico, lettore di quotidiani gratuiti da treno) perchè pubblica un quadratino di Sergio Bontempelli che, ho scoperto, avere un bellissimo blog su WordPress, pio benedica internet.
E spiega, spiega benissimo questa storia che puzzava come una balena al sole.

Adesso sarebbe il caso di chiedersi cosa possiamo fare noi, gatti di casa, davanti al fascismo che arriva.
Possiamo parlare con la sinistra xenofoba.
Dio, come mi piace quando le parole-grosse calzano a pennello.
Si-ni-stra-xe-no-fo-ba.
Ma dobbiamo anche scendere dal divano e portare le nostre chiappe pigre in strada.
Qui, a Genova, ci sono le ronde leghiste.
Qui, a Genova, ci sono i cittadini che protestano contro i campi.

Allora possiamo scegliere se rimanere indifferenti, come gli italiani nel trentotto.
Oppure possiamo uscire di casa con la stella gialla.

Da dove cominciamo?

 

21 Responses to “I tempi del fascismo”

  1. sara Says:

    ho letto della stella gialla e non sapevo, mi piace tanto che lo copio nel mio blog firmandolo Nessi, se non vi dispiace. Però all’università ho dato un esame sui fascismi e pochi sanno che anche nei paesi scandinavi il fascismo c’è stato. forse in norvegia e finlandia di più che in Svezia, nono ricordo bene. però a questa cosa della stella gialla ci voglio credere. ciao sara

  2. lanessie Says:

    ma certo, Sara che non mi dispiace :O)
    E il grigio manifesto l’ha scritto in prima pagina, della camorra dietro al pogrom.
    sarà grigio ma, ora come ora, è l’unico che dice le cose.

  3. VQ Says:

    Mi viene in mente che oggi dovrebbe uscire nelle sale il film tratto dal libro “Gomorra” di Roberto Saviano. Se la pellicola è accurata almeno la metà del libro, è una rara occasione di capire qualcosa di più sulla criminalità organizzata, quella che a Napoli si chiama ‘Sistema’ e sui giornali ‘Camorra’.
    Più agghiacciante di un horror.

  4. Rosella Says:

    Problemi d’integrazione, a sud di Kabul hanno tirato un ordigno a dei clandestini italiani. Pazzesco, dove credono di essere… a Napoli?

    Lo dice Doug, nel suo blog, http://random.splinder.com/, e la mia è una risata amara.

  5. SUB Says:

    Mi prometto di non scriverti piu (non vorrei essere passato per un provocatore ;-) però cara E. mi sembra un tantinello che esageri.
    a) Il fascismo è figlio della prima guerra mondiale ( e noi non siamo uscita da nessuna guerra).
    b) il fascismo era in certi sensi rivoluzionario.
    c) il fascismo non è mai stato razzista (inteso come lo intendiamo noi) ma lo fu dopo l’abbraccio con Hitler ( il nazionalsocialismo lo era dall’inizio).
    d) Non esisteva l’Unione Europea (ha regole e procedure democraticissime e chi ne fa parte le deve rispettare).
    e) Il fascismo è nato nel 1919 e non nel 1938…
    f) Esiste una Costituzione (ai tempi del Re lo Statuto Albertino si poteva modificare con una legge ordinaria, oggi per cambiare la Costituzione ci vuole una procedura lunga e complessa e se arrivi alla fine c’è sempre il Referendum popolare che come ricorderai nel 2006 boccio la riforma costituzionale di Berlusconi e Bossi.

    Chiarisci cosa intendi per fascismo.
    Dove sono i segnali di questo fascismo strisciante?
    Un ragazzo ammazzato da 5 naziskin? E quanti ne sono morti prima? Magari con Diliberto al Ministero di Grazia e Giustizia.
    Incendio di Napoli. Non credi che dietro ci sia la camorra? Come fai a dirlo? Spiegamelo.
    La Sinistra estremista fuori dal Parlamento? Lo hanno deciso gli italiani mica sono stati messi fuorilegge. Qualcuno ha detto che è colpa del PD.Perchè? Perchè non abbiamo voluto fare un accordo? L’accordo non c’è stato perchè abbiamo programmi diversi e perchè ci siamo rotti i marroni di fargli da ciambella di salvataggio per poi sentirci dire “questo no….quell’altro no e questo non mi va bene e questo è poco laico e quest’altro è poco di sinistra e se passa questa legge usciamo….” e basta!
    Il primo governo Prodi è stato fatto cadere da Bertinotti, ti ricordi vero?
    Poi bisognerebbe capire cosa vuol dire sinistra oggi e cos’è una politica di sinistra. A volte Rifondazione è piu conservatrice dei conservatori.
    La Sinistra ha pagato una politica del “diritti a tutti” dimenticandosi i doveri. Un conto è dire “vi metto tutti alla pari, partite e chi è piu bravo e meritevoli sarà premiato” e un conto è dire “arrivate tutti primi”. L’altro giorno mi sono incazzato con un nostro lavoratore boliviano. Voleva avere delle cose che non può avere (non ne ha diritto nessuno) e continuava a dirmi “io ho il diritto…io ho il diritto”. Mi sono incazzato e gli ho ricordato che i diritti si conquistano, che mio nonno si è fatto ammazzare dai fascisti per conquistare libertà e diritti e mio padre si è preso le manganellate della polizia il 30 Giugno del 1960 per i suoi diritti. E tu e tuo padre dove eravate? Magari siete proprio quelli che hanno fatto arrestare Che Guevara! Si è zittito.
    Sto andando fuori tema e sto generalizaando però dobbaimo riprendere in mano il senso delle cose.
    Vorrei aggiungere altri due esempi come quelli sopra ma mi limito qui. Li scriverò (se li scriverò) un’altra volta.
    Piccolo dato storico.
    Il Re di Svezia (se vero) non è che sia stato coraggioso uscire con la fascia gialla. La Svezia è rimasta neutrale per tutta la guerra e non è stata invasa dai nazisti, quindi poteva mettersi anche la papalina e recitare i versi di Salomone.
    La Norvegia è stata invasa dai nazisti ed è stato instaurato un governo fantoccio guidato da un tal Quisling ( i norvegesi per dire che uno è un venduto dicono “sei un Quisling”).
    I norvegesi (considerati una razza pura dai nazisti e quindi affine ai tedeschi) si opposero con forza all’invasione e dopo la capitolazione di Oslo nacque un forte movimento di resistenza. Finita la guerra i norvegesi non si comportano meglio dei nazisti. I tedeschi si unirono con molte donne norvegesi (che ovviamente non erano costrette) e nacquero molti bambini. Fin qui nulla di anormale (uomini e donne si amano e nascono bambini…) ma pochi sapevano che questa cosa apparentemente normale era un progetto segreto di Himmler definito progetto Lebensborn (sorgente di vita).
    Insomma avere figli fra due razze pure era il massimo per il gerarca nazista.
    Nacquero circa 10-12.000 bambini.
    Finita la guerra le donne che si unirono ai tedeschi finirono in campi di concentramento norvegesi, escluse dalla vita pubblica, segnate (anche materialmente) come traditrici, costrette ad emigrare, ridotte a fare i lavori piu umili se non prostituirsi (erano considerate delle prostitute). Ora io vi racconto questo fatto velocemnete ma quando ho visto il documentario su rai3 è stato agghiacciante (i nazisti in confronto erano dei signori).
    Moltissimi finirino (per legge) in manicomi e in veri e propri lager.
    Ma se possiamo scusare l’atteggiamento dei norvegesi verso queste donne (comunque si erano innamorate del nemico) che colpa potevano avere i loro figli. Molti nacquero vissero e morirono in campi di concentramento (l’ultimo fu chiuso alla fine degli anni settanta!)
    Dopo la guerra, una commissione norvegese stabilì che i bambini dovevano rimanere in Norvegia. Qui, a causa del ‘vergognoso’ atteggiamento delle madri, che si erano accoppiate con soldati nazisti, i ‘Lebensborn Kinder’ subirono ogni sorta di abuso. Molti vennero trasferiti in orfanotrofi, alcuni in ospedali psichiatrici. Furono messi alla berlina, picchiati e maltrattati. Vissero una vita all’insegna della discriminazione. La più famosa dei ‘Lebensborn Kinder’ è Anni-Frid Lyngstad, una dei cantanti degli Abba. Nata da un ufficiale tedesco e una donna norvegese durante l’occupazione del Paese, fu portata in Svezia dalla nonna. Qui crebbe indenne dall’ostracismo e dalla ghettizzazione. Nel 1992 sposò un principe tedesco. Oggi cinquantenni o sessantenni, solo da pochi anni i ‘Lebesborn’ stanno facendo emergere le loro storie. Quella di Paul Hansen, che visse l’infanzia e l’adolescenza in un manicomio, costretto a mangiare e ad andare alla toilette con i malati psichiatrici. O quella di Tor Brandacher, maltrattato e violentato dai coetanei in un altro nosocomio.
    Riconoscimento del danno. Adesso, 150 di loro hanno presentato un ricorso contro il governo norvegese alla Corte europea dei diritti dell’uomo. L’accusa? Violazione dei diritti umani. Il governo non li avrebbe tutelati dopo la guerra, bensì si sarebbe comportato nei loro confronti in modo pesantemente discriminatorio. Quelli che furono i bambini del Lebensborn chiedono al governo norvegese 250 mila euro, il prezzo di un’ infanzia perduta. Il governo avrebbe in passato offerto loro limitati risarcimenti, senza mai ammettere la propria responsabilità per i casi di discriminazione. La Corte europea per i diritti dell’uomo deciderà oggi se accogliere o meno il ricorso.
    La Finlandia invece è una storia diversa.
    Allo scoppio della seconda guerra mondiale, l’Unione Sovietica chiese di poter installare sul territorio finlandese alcune basi militari. La Finlandia si rifiutò di fare questa concessione e, come risposta, fu attaccata militarmente dall’esercito sovietico (Guerra d’inverno). Senza nessun appoggio esterno, l’esercito finlandese offrì una coraggiosa resistenza agli attacchi del nemico e si arrese solo nel marzo del 1940, quando fu firmato il Trattato di Mosca che prevedeva il passaggio della Carelia meridionale e di Viipuri, seconda città della Finlandia, all’Unione Sovietica, con la conseguente formazione di una Repubblica socialista sovietica Carelo-Finlandese. Il conflitto con l’URSS era però destinato a riprendere: quando la Germania attaccò l’Unione Sovietica; la Finlandia si alleò ai Tedeschi dando così inizio alla cosiddetta guerra di continuazione, che sarebbe terminata solo nel 1944. L’alleanza con la Germania poggiava però su deboli fondamenta, come rivelò la riluttanza del generale Mannerheim, comandante delle truppe finlandesi, ad attaccare Leningrado in aiuto dei Tedeschi. I finlandesi si trovarono inoltre a combattere contro i tedeschi, fino al 1945, nelle regioni settentrionali, oltre il Circolo polare, poiché l’esercito nazista non era disposto a ritirarsi da questi territori volontariamente (guerra lappone).
    L’abilità del generale Mannerheim, eletto presidente della Repubblica, consentì alla Finlandia di uscire da una pericolosa situazione conflittuale con entrambe le minacciose potenze militari. Il Trattato di Parigi del 1947 fissò le condizioni dell’armistizio di Mosca, in base al quale la frontiera orientale rientrava nei confini del 1940, l’area di Petsamo venne ceduta all’Unione Sovietica e la Finlandia dovette rifondere pesanti danni di guerra.

  6. SUB Says:

    Con quello che scriverò diventerò antipaticissimo però la verità è la verità.
    Mi spiace dirlo ma la Nessie ha preso una topica clamorosa.
    La E. sa che sono un’amante della storia e non mi ricordavo quella vicenda della stella stella gialla/fascia gialla del Re di Svezia, anzi mi ricordavo che un po aveva aiutato i tedeschi.
    Cosi ho cercato su internet e il bravo Re di Svezia era un conservatore, contro le richieste dei lavoratori e un po filo nazista.
    Leggi qui:
    Gustavo V fu l’ultimo re di Svezia a intervenire direttamente nella politica della nazione, nel 1914, sulla disputa riguardo ai fondi per la difesa. Era un uomo conservatore, che non approvava i movimenti democratici e le richieste per i diritti dei lavoratori. Gustavo V fu anche l’ultimo re svedese a essere Comandante in Capo delle Forze Armate Svedesi, tra il 1907 e il 1939.
    Gustavo ebbe simpatie verso la Germania durante la Prima Guerra Mondiale, e come il Principe Gustavo Adolfo, mantenne atteggiamenti simpatizzanti verso il nazismo durante la Seconda Guerra Mondiale.
    Secondo il Primo Ministro Hansson il re, durante un colloquio privato, minacciò di abdicare se il governo non avesse approvato la richiesta tedesca di far transitare le divisioni armate dalla Norvegia del Nord alla Finlandia del Nord nel giugno 1941.

    se volete vederlo in faccia e leggere chi era sto simpatico ometto cliccate sul link….

    Ah punto G. lo sai che il simpatico monarca “Gustavo V era anche un bravo tennista, e giocò sotto lo pseudonimo di Mr. G.” ;-)

  7. Trovo il mio blog definito come “bellissimo” e… beh, grazie! Non so che dire: forse è troppo…

  8. cu cu Says:

    Ma perchè scrivi sempre in crisi d’astinenza ?
    Il prozac è in alto, nell’armadietto… se non ci arrivi, fatti aiutare da qualche altro paranoico rosso come te, qui abbondano.

  9. [...] http://diversamentequilibrata.wordpress.com/2008/05/16/i-tempi-del-fascismo/  (0 voti, media: 0 su 5)Devi iscriverti per votare questo articolo. Articolo pubblicato Sabato, 17 Maggio 2008 alle ore 08:10, 5 ore, 45 minuti fa. Archiviato in Cultura, Politica. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento, oppure un riferimento (trackback) dal tuo sito. [...]

  10. ilchimico Says:

    Cu cu (fu Ciao, di questo passo si firmerà bubusettete), ti adoriamo.
    Guarda: qui da noi al Prozac si preferisce il vino rosso (di quello buono, eh), o il cioccolato.
    Da te, invece, sembra che la cura alla depressione sia visitare questo blog. E non possiamo far altro che rallegrarcene. Fidati, qui sarai sempre il benvenuto: non a caso siamo antirazzisti.

  11. cu cu Says:

    Ma teeeee… dal nome… non eri quello dell’amfetamina ? Attento a giocare col diclorodifeniltricloroetano, potresti farti male.
    A proposito, hai ragione, ogni tanto passo a vedere che combinano le cimici rosse, i piccoli Bertinotti in erba , i carusoli insomma, quegli innocui granchietti color arcobaleno, ormai quasi estinti.

  12. Sub Says:

    Scusa Cu-Cu ma avete vinto le elezioni e avete preso il 46% ( ma tu sei Leghista? Forzista? Alleanzanazionalista? Mussoliniano? Pensionato? Democraticocristianoautonomista? Nuovosocialista? Oppure sei un seguace di Storace? Non sono differenze da poco…) perchè passi il tempo qui? Mi spiego. Ora devi governare e fare quello che avete promesso, loro devono pensare a come rinascere, noi Democratici a farvi l’opposizione (piu costruttiva possibile) senza sbragare e allo stesso tempo fargli capire ( a loro) cosa hanno sbagliato (come capirai il mazzo piu grande tocca a me!)
    Poi se continui a postare commenti del genere vanno ancor di piu in paranoia; pensa che al Chimico se non danno piu un rigore al Cenoa (puah!) pensa gia ad una congiura giudaico-massonica con l’appoggio di pezzi deviati dello Stato, della P2, dell’estrema destra e del dottor Zero! ;-)
    Seriamente, io tento di fargli capire che il mondo non è diviso fra rosso e nero ma tu, con i tuoi interventi, sembri un loro alleato. Ma vi piace tanto il mondo spaccato in due, fra odii e tensioni? Mha vado a vedermi i goal di Cassano che è meglio…

  13. cu cu Says:

    Fa sempre piacere l’intervento di uno laureato in Matematica pura, però… quello che interessa qui è contarci, lo dici tu… allora… prendiamo i risultati della camera :

    PDl 36,94% , Lega 8.66%, MPA 1.04%. Sommati fanno 46.64% .

    PD 33.38%, IDV 4.34% . Sommati fanno 37.72%.

    Era lo “stacchetto” di cui si parlava con i sondaggi, circa il 9%…
    Proseguiano

    Sinistra Arcobaleno 3.08% , UDC 5.55% , PS 0.97% , La Destra 2.42%, Altri 3.62%

    Ci siamo ? Fino a ieri Cas-ott-ini era con noi, quindi di “destra”, ne convieni ? OK, rifai un po’ i conti :

    PDl 46.64 %
    UDC 5.55 % ,
    La Destra 2.42 % che sommati fanno 54.61 %

    PD 37.72 %
    Sinistra Arcobaleno 3.08 % ,
    PS 0.97 % che sommati fanno 41.77 %

    Riassumendo, Destra vs Sinistra 55% vs 42% .

    Sono questi i numeretti che devi sforzarti di trattenere coi tuoi tre neuroni, non il “trucchetto contabile” , falso e tendenzioso di Pdl 47%……. DEINDE….NON PDL 53% … non fa onore alla tua intelligenza.

    Nel rimanente 3% c’è qualche schifezzuola probabilmente di sinistra, robetta da 0.9 – 1% circa
    Oggi mi sento magnanimo, te lo regalo tutto, il 3%, fa sempre 55% – 45%

    Sei del PD ? Non fai parte dei dinosauri extraparlamentari ? Vabbè parlaci tu con loro, ti siedi al capezzale e con voce suadente e sanza fare movimenti bruschi, nela penombra, parti da lontano, “c’era una volta il comunismo”. Vedrai che si addormentano subito, con un sorriso sulle labbra.

    Quanto a me alle volte voto lega, altre forza italia, altre AN, come mi gira, pensa un po’ che TUTTO quello che non è sinistra, a me sta bene !

    Potrei votare per esempio, in qualsiasi referendum, arrivando all’ultimo secondo, trafelato, ma con piena cognizione di causa; mi basterebbe prima informarmi : “Cosa vota Bertinotti ?” (o Fassino, D’alema, Diliberto)… e fare il contrario !

  14. Anonimo Says:

    Caro Cu Cu , non sono un matematico.
    Sui dati che hai scritto mi hai “colpito ed affondato”.
    Lo so benissimo che tutto il centrodestra è sul 55% circa.
    Lo so benissimo.
    So benissimo che l’Italia è una nazione di centrodestra (da sempre) o comunque è un paese di “moderati” (se ci metti assieme anche gli ex Margheriti raggiungi il 65% e visto che io sono un riformista e non un estremista arrivi al 97%).
    Ti sfugge un fatto. L’operazione PDl come quello del PD è di mettere assieme le forze riformiste ( di centro destra e di centro sinistra) assieme per formare due poli cosi come avviene in tutta Europa e negli USA.
    Secondo te è un caso che Berlusconi non abbia voluto Storace?
    E il PD la Sinistra Arcobaleno?
    Secondo me poi se Berlusconi potesse fare a meno della Lega li scaricherebbe domani mattina.
    E’ un processo che si è avviato in modo frettoloso ( ma era necessario) e ci vorrà un po di tempo per attuarlo in pieno.
    Veltroni (come Berlusconi) hanno fatto quello che fanno tutti in Europa.
    In Francia il Partito Socialista si allea con formazioni di sinistra (Comunisti e Radicali) in base al programma che presenta il PS.
    A sinistra del Partito Comunista Francese (nulla a che fare con Diliberto) ci sono 3 formazione Comuniste dure e pure . raccolgono circa (assieme) il 9/12%. Immagina partiti comunisti come Tutigliatto (Sinistra Critica) o Ferrando (Partito Comunista dei Lavoratori). Loro non ci penano di allearsi con il PS e il PS con loro. Loro però, con il mecanismo elettorale, stanno fuori dal Parlamento. Chirac prima e Sarkozy poi non si sono mai alleati con Le Pen (Fronte Nazionale).
    Due anni fa ci furono le regionali. Su 21 regioni il PS vinse in 9 regioni, Chiarc e i gollisti in 1. Andarono al ballotaggio in 11 dove erano determinanti i voti di Le Pen. Chirac rifiutò di allearsi con l’estrema destra e perse tutte le regioni.
    In qualche città i gollisti si allearono con la destra estrema e vinsero il Comune. Chirac li fece espellere dal Partito.
    Anni fa Chiarc andò al ballottaggio con Le Pen. Il PS ( che non andò al ballotaggio) non ci pensò due volte e appoggiò Chirac ( che vinse con l’88% dei voti).
    Ritornando all’Italia i miei amici del blog non capiscono che l’Italia è un paese profondamente moderato ( anche a sinistra) e cattolico.
    Certe riforme bisogna farle gradualmente, poco per volta, farle passare nella cultura e nella mente della gente.
    L’aborto e il divorzio passarono dopo anni di confronto e con l’appoggio determinante dei cattolici e di un pezzo dell’elettorato democristiano (faglielo capire all’amica E.)
    Vinse il divorzio e l’aborto solo perchè un pezzo di quel mondo aveva capito. Non si fanno le riforme perchè “è giusto che sia cosi, non capisci un cazzo, sei un retrogrado, un fascista, una testa di cazzo, un servo della Chiesa”. Uno che si sente ricevere queste affermazioni, se in dubbio, ti vota contro.
    Due anni fa Berlusconi e Bossi imposero la loro riforma della Costituzione e furono bocciati.
    I cittadini non sono intelligenti se ti votano al Referendum o delle capre perchè votano Berlusconi.
    Ti faccio un esempio per farti capire che la politica, la società e l’Italia non è divisa fra bianchi e rossi, fra bravi e cattivi perchè la relatà è molto poiu complessa di quello c he si pensa.
    Io sono di sinistra, penso che gli omosessuali abbiano certi diritti che lo Stato deve riconoscere (il legislatore deve pensare alla felicità dei propri cittadini) ma sono contrario all’addozione da parte di coppie gay.
    Parto dal concetto che due adulti, consapevoli di quello c he fanno, devono avere il diritto di scegliersi il futuro che vogliono e per questo credo che istituire un registro di unione (cosi non lo chiamiamo matrimonio ) sia giusto. Diritti e doveri. Due persone dello stesso sesso si amano? Bene, regolamentiamo il loro stare assieme (per me i DICO avrebbero avuto senso in questa forma, non capisco due eterosessuali che convivono per anni, non si sposino. I DICO in pratica era una forma simile al matrimonio ( io parlo sempre di matrimonio civile, poi ognuno sceglie se farlo religioso o no, a me non importa).
    Io sono stato eletto nel PD in un’assemblea elettiva.
    La Sinistra Arcobaleno ( ovviamente senza dirci niente) presenta una mozione contro l’omofobia (giusto).
    La Vice presidentessa dell’Ente ( del PRC) senza dirci nulla (come Assemblea) ha dato già il benestare ad una mostra contro l’omofobia e ha dato già l’adesione dell’Ente per l’istituzione della giornata contro l’omofobia (le giornate internazionali su argomenti del genere mi sembrano aria fritta…). Peccato che per darla doveva avere il voto dell’Aula e la Sinsitra, in fretta e furia presenta una mozione che rattifica quelloc he la loro assessora aveva già deciso.
    Io mi sono incazzato. Ne vuoi parlare con gli altri? Noi siamo in 17, la Sinistra in 5, Di Pietro 1. Tutto scontato, tutto semplice per loro.
    Ho chiesto se la frase “contro ogni discriminazione che esclude gli omosessuali, le lesbiche, i bisessuali e i trans dall’accedere alla vita civile ” e poi la mozione si rifaceva ad un documento della UE che invita (non obbliga) i paesi membri in tal senso. Su questa base la Spagna ha concesso l’adozione anche alle coppie gay.
    Ho chiesto spiegazioni e non ne ho ricevute. Ho chiesto di mettere un comma che escludi la possibilità di adozioni (lo ritengo innaturale e fatta sulla pelle di un bambino che non può scegliere) e ho ricevuto rispsote elusive.
    Il PD era spaccato. Metà (cattolici e non) contrari e l’altra metà (cattolici e non) mezzi favorevoli, non proprio convinti ma disposti a votare afavore “perchè poi si incazzano”.
    Ma come? Fanno un documento su un tema delicato e si incazzano se non passa? Il testo è passato solo perchè la destra ha sbragato ( un po sono usciti dall’aula, un po si sono astenuti, alcuni hanno votato contro) ma metà del gruppo PD è uscito dall’aula ( me compreso).
    Poi alcuni della Sinistra mi hanno detto che ho ftto come la destra e li ho mandati a fanculo.
    Ma come?Fai quel cazzo che vuoi, non ne parli, pensi che debb a passare cosi com’è e ti incazzi se una persona come me ha un dubbio su un punto?
    Mi dava fastidio mio padre quando mi diceva “è giuto perchè lo dico io e basta”…..
    Ho raccontato questo episodio perchè mi è costata molta fatica non votare (avrei potuto astenermi ma avrei unito il voto alla Destra) perche condividevo tutto, tranne un punto e su temi come questi, per favore, ne vorrei parlare.
    Pensa un po sel adestra fosse stata presente e magari non fosse passata la risoluzione.
    Gli amici del blog mi avrebbe taciato come omofobo. Vagli spiegare che tra un omofobo e uno che ne vuole un attimo parlare ( su un punto solo per altro) c’è differenza.
    Mi sa che non lo avrebbero capito come non lo capirebbero adesso che ho scritto questa storia.

  15. SUB Says:

    a) il messaggio di prima era mio.
    b) scusate qualche errore di battitura….

  16. lanessier Says:

    “l’aborto e il divorzio passarono dopo anni di confronto e con l’appoggio determinante dei cattolici e di un pezzo dell’elettorato democristiano”.

    Cazzodici sub?
    Esattamente come adesso l’appoggio della dc non solo non c’era ma i partiti di destra criminalizzavano i sostenitori del Si.
    Soltanto nell’urna le donne votarono a favore dell’aborto indipendentemente dalla religione, perchè si era capito il rischio e tutte loro ben conoscevano le mammane e le morti per aborto.
    Se volete illudervi di vivere in una democrazia occidentale, e soprattutto che “l’essere come gli altri” sia un fine e non un mezzo, in ogni caso fatelo senza riscrivere la storia e rivalutare la destra di questo paese che, da sempre, non è moderata neanche un po’ ma è aggressiva, fascista e pericolosa.

  17. SUB Says:

    Scusa Nessie non ho detto che la “DC” appoggiò i referendum nè tantomeno la “Chiesa”, cerchiamo di confondere o mistificare le mie parole.
    Un pezzo di elettorato vuol dire un pezzo di cittadini che un anno prima del referendum votò DC e un anno dopo il referendum rivotò DC, in mezzo votò per i referendum facendo vincere la parte progressista.
    Storicamente la sinistra (PCI.PSI,DP e Radicali) al massimo raggiunse il 40/42% e i referendum si vinsero con oltre il 59% dei voti.

    Alcuni dati: 1974 divorzio No: 19 138 300 voti pari al 59,30%
    per il SI:
    Democrazia Cristiana
    Movimento Sociale Italiano
    Partito Democratico Italiano di Unità Monarchica
    Südtiroler Volkspartei
    che assieme già facevano quasi il 50%

    Idem sull’aborto.
    Anzi vi furono due referendum sull’aborto, uno proposto dai Radicali e uno dal Movimento per la Vita.
    Con l’abrogazione di parte della legge 194 sull’aborto pubblico e gratuito (ottenuto anche grazie alle battaglie Radicali degli anni settanta), aveva per il Partito Radicale, l’obiettivo di migliorare la legge in alcuni aspetti suoi aspetti, facendo ad esempio cadere la condanna a tre anni di reclusione per chi abortiva o faceva abortire dopo i novanta giorni di gravidanza o eliminando il divieto di aborto per le minorenni. Veniva inoltre avanzato un ulteriore quesito dall’associazione cattolica “Movimento per la Vita” che mirava ad abrogare altre parti della legge con l’intento di rendere l’aborto meno praticabile.
    La gente boccio entrambi ( quello radicale piu estensivo e quello del Movimento per la vita piu restrittivo).

  18. SUB Says:

    Scusa Nessie non ho detto che la “DC” appoggiò i referendum nè tantomeno la “Chiesa”, cerchiamo di NON confondere o mistificare le mie parole

    Era saltata una parola :-)

  19. [...] a chissà quale inconscio presentimento, mi hanno fatto tornare in mente solo ora che, visti i tempi bui che corrono, è venuto il momento di postare senza ulteriore [...]

  20. [...] riformista sub, in uno dei suoi commenti-fiume sul blog dell’amicaE., tra le tante cose che non ho condiviso e le alcune che mi trovavano d’accordo, ne ha [...]

  21. pon pon Says:

    Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perché rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei
    e stetti zitto perché mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali
    e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti
    ed io non dissi niente perché non ero comunista.
    Un giorno vennero a prendere me
    e non c’era rimasto nessuno a protestare.

    Bertolt Brecht, Berlino 1932


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