La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Eccomi. 10,Giugno,2008

Sono tornata.
Eccomi.
Dopo una settimana bellissima e un lunedì in cui ho cercato di acclimatarmi il più dolcemente possibile, eccomi qui.

Una settimana bellissima. Azzurra, verde, gialla di campi di grano e pianure assolate. Odore di fieno. Chiazze di papaveri. Treni lenti e profumati di ferro e legno e sudore, il mio.

Col Chimico stiamo cercando di mettere le foto in rete.

Le mucche nei prati che guardano passare il treno. Ho visto un cerbiatto, ho visto una carovana di zingari sui carri come nel far-west. Ho visto l’architettura sovietica cambiata dall’uso e dall’estro di chi la abita, verande improvvisate, tende e centrini su cemento e acciaio. Ho visto i palazzoni trasformati in meravigliosi carretti siciliani. E ho goduto.
Ho visto grovigli di fili scoperti e nessuno che si faceva male, bambini che giocavano soli e zozzi sul marciapiede e nessuno che si faceva male, e ho visto i cani randagi che fanno una vita corta, pericolosa, affamata e bellissima.

E poi sono tornata a casa e ho visto il mio cane allergico, i suoi occhi annoiati. Povera Ganja, che hai voglia di zecche e pecore, pane e schifezze da mangiare.
Oppure sono io che mi sento sempre più stretto questo paese e le sue regole assurde che distruggono il buon senso. E le sue strade finto-pulite e la sua gente finto-pulita e la sua campagna di trattori e polli in batteria e mucche nelle stalle.

Sicuro, se fossi una di quei contadini che zappavano sotto il sole, a mezzogiorno, l’una, un caldo continentale, come in Emilia in agosto, giusto un filo di vento. Sicuro li schifavo meno i trattori e le mietitrebbia e gli spruzzi per innaffiare. Sicuro.

Ma lasciatemi fare un po’ la fighetta stronza. Lasciatemi dire o troppo fortunati contadini. Che ci vorrebbe di potersi scambiare, nella vita. Ti dò la mia casa e il mio lavoro e io faccio per un po’ il tuo. Un anno. Per capirci meglio.

Ma le vedrete anche voi le foto e i colori. Appena io e il Chimico riusciremo a metterle in rete, inshalla.

E sono tornata, però, eccomi.
e mi tocca pensare all’attimo, mica guardare indietro. Quello che è stato l’ho vissuto bello, intensamente bello. E adesso sono qui. E sono anche ora.
E c’è che è iniziata la mia estate part-time. Senza orchetti da domare. Libera e felice. In un pampano di ore libere dove poter saltare.
E farò quello che mi piace. Comincio cucinando.
Infatti ho ucciso Scongelarestanca di Splinder e l’ho portato qui, su WordPress. Così posso ricominciare a fotografare le ricette. Più comoda.
E poi dovrò fare un colossale cambio degli armadi. Laverò i maglioni prima di riporli. Mai successo.
Quest’anno lo faccio.
E metto a posto la casa. E abbiamo deciso di inserire la niù-entri di una ragazza che venga ogni tanto a levare un po’ di casino e zozzeria da questa nostra tana affollata, per non passare le poche ore che libere che abbiamo a pulire le piastrelle. Speriamo che non scappi, desolata, il primo giorno.
Mille pomeriggi liberi per le chiacchire con le amiche. Mille per l’ikea, mille per il mare, i treni affollati del ritorno e, se smette di piovere, porco schifo, finalmente i sandali.

E’ la mia estate, cominciata ieri.
La terza che vi racconto.

E sono contenta.

 

12 Responses to “Eccomi.”

  1. Gìa Says:

    che bello che sei contenta! :-) *

  2. varasca Says:

    e io sono molto impaziente di vedere le foto!
    bentornati, e buon inizio d’una estate senza troppi vincoli :-)
    e molti molti vicoli.

  3. compagnaamber Says:

    macchebella questa settimana tutta colorata :D
    macchebello anche che sei di nuovo tra noi :D
    un bacino

  4. tommasa Says:

    ciao amica, hai letto la mia mail?
    sono contenta per la tua bella settimana. Un bacino

  5. Stakanov Says:

    Stakanov dice che è contento che sei tornata!

  6. Aleks Says:

    Bentornati! E buona estate dei tremila pomeriggi liberi.
    :-D

    PS: forse c’è un mio vecchio commento finito nella spamzatura?

  7. diversamentequilibrata Says:

    Grazie, grazie cari.
    Anche io sono contenta di essere dinuovo tra voi.

    Tommi…Sì che l’ho letta la tua mail. Ti ho anche risposto. Ma la mia posta di yahoo è impazzita.
    Vado a vedere se ce l’ho ancora nelle bozze o negli inviati…

    Aleks: sì, era nella spazza. Adesso dovrei averlo ripristinato. Devo fare questa cosa di alzare il numero dei linchi che si possono mettere nei commenti.
    senti un po’, ma tu lo sai come faccio a mettere tremila foto su indennèt? Ci sono quei siti che usano quelli che fanno le fotografie.
    Me li dici? Oh mio guru informatico?

    Compagnostakanov: vedo che non ti sei ancora riconciliato con te stesso :-)
    Ma però guardati, ti ho messo nella colonnina dei link!

  8. Aleks Says:

    Non conosco molto quei siti perché siccome ho cominciato da poco a fare le fotografie, allora non li uso.

    Però so che quelli che fanno le foto ogni volta che sbattono gli occhi, poi le mettono su http://www.flickr.com
    Ci si iscrive, si fa un àplod delle fotografie, e poi tutti le vanno a vedere. Però è limitato: si possono vedere solo le ultime 200 immagini (quelle più vecchie non si vedono più). E poi non si possomo aplodare più di 100 (150?) MB di foto al mese. Per eliminare questi limiti basta pagare…

    I più furbi usano invece http://www.imageshack.us/, che è tutto gratis e l’unico limite è nella dimensione dei file: non più di 1,5 MB ciascuno.
    Considerato che chi vuole vederle una foto deve riceverla sul suo browser, il limite mi pare più che ragionevole.
    Eppoi in formato ‘.jpg’ in un mega e mezzo ci puoi mettere un’immagine 3000×4000, come quelle che fa la mia macchinetta da 12 milioni di puntini.

    Ecco, non ne so molto, ma spero che sia utile…

    Piesse: ieri ho saputo della versione 1.0 di uno splendido software dedicato alla scrittura di copioni teatrali, cinematografici, fumetti, animazioni, documentari, romanzi e tutti i mezzi che ti vengono in mente in mente per raccontare storie, completo di gestione dei progetti (teatrali, cinematografici, ecc.), dei personaggi e degli oggetti di scena.
    Ovviamente un’idea così bella poteva essere solo un software libero. Lo trovi qui: http://www.celtx.com
    Io lo sto provando da ieri sera, ho intenzione di recensirlo qui: http://www.veronateatro.org, il progetto che sta nascendo dalle mie manine sante.

  9. Aleks Says:

    hehe, vedo che hai alzato il numero dei linchi nei commenti… :-D

  10. G. Says:

    @aleks: “la mia macchinetta da 12 milioni di puntini”… ma smettila di fare lo sborone! :-D
    ma la cosa del softuèr per scrivere i copioni, cazzo, cazzo, cazzo! una meraviglia! lo scarico immantinente! fico! bravo aleksborone! :-D

  11. Aleks Says:

    Ma io parlavo dei puntini del supermercato: non hai idea di quante volte ho lavato lo stesso paio di calzini per consumare tutto quel sapone… per tacer delle banane…


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