La mia Nuova Amica, che è di sinistrissima, mi ha segnalato un’iniziativa.
Questa.
A me sembra geniale, e se volete, aderiamo in massa.

L’ANED di Roma: se schedate Rom e Sinti, schedate anche noi
…e allora prendete anche le nostre impronte
Comunicato in merito al disegno di legge sulla schedatura dei Rom e Sinti
L’ANED (Associazione nazionale ex deportati) di Roma esprime la più sentita riprovazione per il disegno di legge che prevede la schedatura dei Rom e Sinti presenti sul territorio italiano, tramite la rilevazione delle impronte digitali come in uso per i criminali. Il provvedimento è particolarmente odioso e inaccettabile, perché rivolto anche ai bambini e a tutti i minori che, finora, anche se privi di documenti, hanno potuto frequentare la scuola pubblica del nostro paese. Il progetto di schedatura è, oltretutto, in totale contrasto con la Convenzione Internazionale per i Diritti del Fanciullo promulgata nel 1989 dall’ONU e ratificata dallo Stato italiano.
Tale provvedimento richiama procedure di schedatura razzista utilizzate dai regimi nazifascisti durante il secolo scorso, per costruire archivi che miravano alla individuazione, emarginazione, concentrazione e conseguente deportazione di ogni minoranza e diversità.
Nel caso che questo provvedimento venisse approvato, l’intero Consiglio direttivo dell’ANED di Roma chiede di essere schedato insieme ai Rom.
Aldo Pavia (Presidente)
Vera Michelin-Salomon (Vicepresidente)
Maurizio Ascoli
Stefano Batori
Sara Contardi
Grazia Di Veroli
Pupa Garribba
Eugenio Iafrate
Erminia Licitri
Rosa Melodia Scicchitano
Mirella Stanzione
Piero Terracina
Antonella Tiburzi
Claudia Zaccai
Roma, 26.06.2008

bella storia.
stamattina, su un giornale aggratis, ho letto che è uscito un appello della comunità di s. egidio di napoli perché sulle schedature degli zingari verrebbe chiesto anche l’etnia di appartenenza e la religione. e ciò mi pare aggravare ancor più la faccenda…
Cavolo, l’ANED…voglio dire…il fatto che loro si mettano in moto per questo sottolinea l’importanza dello schierarsi contro la schedatura.
Mi chiedo cosa ci voglia per scuotere la gente dall’inerzia…pensa che ho letto in un forum di un leghista che diceva “eh ma anche tutto questo attaccare la lega per ogni cosa che fa non è razzismo?”…
ah…il magnifico e acrobatico avvitarsi dell’ipocrisia umana…
ciao.
http://troppagrazia.ilcannocchiale.it/post/1963724.html
Giuliana
Se il ministro avesse proposto di prendere le impronte digitali a tutti quelli che entrano in Italia, non sarei stato d’accordo, ma non ci avrei visto niente di razzista. Ma prendere le impronte ai Rom, in quanto Rom, è veramente una roba profondamente razzista e in tutto e per tutto uguale alle discriminazioni dei regimi totalitari. Oltrettutto, come gli ebrei nel passato, i rom sono diventati il parafulmine di tutti i guai e i problemi seri che ha questo povero Paese. Alla fine è meglio che la gente se la prenda con i Rom piuttosto che con i veri responsabili dei tanti guai dell’Italia, non vi pare? Depressione e fastidio…..
Grazie per la segnalazione dell’iniziativa.
Oggi dalle 16.30 alle 18.30 in Piazza De Ferrari le tante associazioni genovesi civili, democratiche e antirazziste raccoglieranno le impronte dei cittadini e le manderanno poi al prefetto in segno di protesta. Partecipiamo numerosi.
RACCOLTA IMPRONTE ARCI : IN PROVINCIA ADERISCE ANCHE IL PRESIDENTE, MA L’OPPOSIZIONE LASCIA IL CONSIGLIO
L’Arci ha tenuto anche in Provincia, con il sostegno della giunta, l’iniziativa per i diritti umani contro la schedatura dei minori nomadi. Tra i primi ad autoschedarsi Alessandro Repetto e l’assessora Milò Bertolotto, ma l’opposizione protesta e lascia il Consiglio.
Genova, 9 – Autoschedatura delle proprie impronte digitali per difendere i diritti umani di tutti e battersi contro la schedatura dei minori dei campi nomadi prevista dal governo. L’Arci l’ha promossa oggi anche nel loggiato del palazzo Doria Spinola della Provincia di Genova, con il sostegno della giunta, ma l’iniziativa ha suscitato le veementi proteste delle opposizioni consiliari, che hanno lasciato l’aula durante i lavori dell’assemblea. Tra i primi ad autoschedarsi le impronte il presidente della Provincia Alessandro Repetto e l’assessora alle iniziative per la pace Milò Bertolotto, insieme ai colleghi di giunta e molti consiglieri di maggioranza. Molto forte, invece, la contrarietà dei gruppi di opposizione: “i consiglieri non sono stati preventivamente informati e lo giudichiamo un fatto grave, ritenendo la nostra presenza in Consiglio totalmente incompatibile con questa iniziativa – ha detto Giuseppe Rotunno (capogruppo di AN) anche a nome degli altri gruppi del centro-destra – e solo per rispetto all’istituzione e ai lavoratori resta a rappresentarci nell’incontro con i precari dell’ente Renata Oliveri.” Il capogruppo del PD-Ulivo Gabriele Gronda ha “preso atto che irresponsabilmente la minoranza lascia l’aula per un fatto che non riguarda lo svolgimento dei lavori consiliari, ma evidentemente si può fare e dire tutto quello che a ciascuno pare o passa per la testa. Noi invece restiamo in Consiglio per continuare i lavori nonostante il governo da mesi stiamo mandando il paese a bagno.”
09/07/2008 – 17:45 – Pro.No. 2008 640/131/7 – PROV – SV/sv