La storia di E.

“E trovo dappertutto la poesia, anche nell’atrio a casa mia, tra odor di chiuso e di brioches”

Boicottiamo Spike Lee 30,Settembre,2008

Oggi su Repubblikit Spike Lee dice che non c’è niente di strano nel suo film che racconta come l’eccidio di Sant’Anna di Stazzema è successo per colpa dei partigiani.
Che non c’è niente da chiedere scusa.
Neanche se, per noi, questa questione qui della resistenza è ancora abbastanza dolorante. Neanche se, precisamente, su Sant’Anna c’è stato un processo che ha appurato che la strage è stata un atto di terrorismo dei nazisti. Punto e basta.
Non esistono opinioni sulla strage di Sant’Anna. Non è un episodio oscuro.
C’è stato un processo.
Spike Lee, invece, da americano, crede di poter piegare la memoria storica alle esigenze di copione. Ignora le regole del narrare storico. Potessi gli consiglierei di leggere Manzoni: il vero come oggetto, l’interessante come mezzo e l’utile come fine. Ho il sospetto che non ne abbia presa una.
E’ un problema culturale, immagino. Immagino che c’entri qualcosa con quello che diceva Baricco ne “I Barbari”.
Gli Americani hanno un rapporto diverso con la storia, un rapporto biondo-hollywoodiano. Anche quando si danno arie da neri, rimangono sempre dei neri americani, dei neri hollywoodiani-biondi.
Allora io amo Spike Lee.
Almeno finchè si fa i cazzi suoi.
Detta così, fuori dai denti.
Cosa avrebbe detto Buranello se, a un certo punto, avesse visto un Americano che sessanta e fischia anni dopo reinventava la storia? E al cinema con noi ci sarebbe venuto?
Io penso a Buranello e penso che questo film di Spike Lee lo dobbiamo boicottare.
Ma non semplicemente non guardando il film.
Dobbiamo boicottarlo sul serio perchè non è solo un film brutto. E’ un film che getta ombra sulla storia della nostra resistenza.
Allora io ve lo dico che è la volta che vado in prigione.
Pazienza.
Ma ho deciso che farò questa cosa qui, che lo troverò piratato, magari me lo faccio scaricare da un collega oppure lo cerco nelle bancarelle. Lo troverò e faremo una bella proiezione nel Vicolo.
Chi ci sta a boicottarlo metta il dito qui sotto.
E chi non può venire basta che mi mandi l’indirizzo e gli spedisco il DVD. Perchè tutti devono vederlo aggràtis.
Così impara.
Allora io cercherò di fare il più presto possibile ad averlo.
Ci state a fare un pomeriggio “Film e nutella party d’imprò”?

 

24 Responses to “Boicottiamo Spike Lee”

  1. KGgB Says:

    No, ma non vederlo proprio? Secondo me è la roba più irritante del secolo..

  2. pacefortissima Says:

    cistocisto

  3. diversamentequilibrata Says:

    Bah…Ho pensato che magari distribuirlo gratis è un boicottaggio migliore che non vederlo.
    Trasformare il Vicolo in un cinema abusivo. Detto questo, se mi prometti che non vai a vederlo al cinema, poi te lo raccontiamo…Ma al nuetlla parti successivo vieni???
    Io c’ho i pop corn che si fanno direttamente nel microonde :-D

  4. Gìa Says:

    mi piace il tuo modo di boycott perchè era troppo assurdo criticarlo MA senza averlo visto. io ci sto anche solo idealmente (doveste farlo quando non ci sono). :-)

  5. nevevalenti Says:

    Non ho visto l’intervista, ma me l’immaginavo che sarebbe finita che quella scena non sarebbe stata eliminata dal montaggio. Non si gioca con la Storia, e Spike Lee dovrebbe saperlo. Mi dispiace molto, è un gran passo falso.

  6. Rosella Says:

    boh. io da bambina pensavo che i cattivi fossero i pellerossa e che i visi pallidi fossero angeli con i fucili. questo per dire quanto ci sia di vero nel cinema. è che si prendono le licenze. si prendono pure le tegole in testa.

  7. diversamentequilibrata Says:

    Oh, andate a vederlo questo linco che ha messo questa ragazza qui perchè è validissimo!

  8. diversamentequilibrata Says:

    Rosella, MA QUANTI ANNI HAI, 75?????? :-D

  9. Rosella Says:

    cerebralmente 4, in compenso fisicamente ho fatto passi da gigante e mi aggiro sui 75 :)

  10. marven72 Says:

    mmm… voglia di censura?

  11. senti, a me non sembra che valga la pena che poi ti chiedono 22mila dollaroni e ti devi fare, minimo, lo stress della causa. Mi unisco alla proposta del KGgb, tanto crederai mica che si accorgano del boicottaggio-pirata, neh?
    Piuttosto, pare che lo Spaik abbia preso i soldi dalla Regione Toscana, per fare il film: forse su questo dato si può agire più efficacemente che non sul boicottaggio del film. Diciamogli di tutto, facciamoli sentire cretini, pies.

  12. diversamentequilibrata Says:

    Umpf…ventiduemila? Io pensavo che mi mettevano in prigione… :-/

    Maaaaarven? Perchè censura? Ti censurano i blog?

  13. G. Says:

    io sarei per un volantinaggio davanti ai cine, fatto in tandem coll’anpi. ma non per criticare il film, che non si critica una cosa che non hai visto. quanto per criticare le parole dello spike (che quelle le abbiam lette) e per spiegare al (poco) pubblico che riusciremmo ad intercettare che la storia è andata diversamente. oh, magari poi sentiamo che da altre parti hanno intenzione già di farlo. o magari iniziamo noi e poi ci vengon dietro altri. agnimodo, chi ha contatti coll’anpi? io dovrei averci ancora una melina dai tempi dei fregi nazi della obbienuòrcs. pensa che fico, davanti al cineplex a volantinare coi gap ottantenni! :-D

  14. marven72 Says:

    mah scrivere di boicottare senza aver visto, mi sembra un po’ eccessivo. Legittimo non essere d’accordo ma boicottare solo per perchè qualcuno ha detto… mah, mi sembra troppo.

    Censura? no, era un modo per attirare l’attenzione.

  15. nevevalenti Says:

    Sarà anche eccessivo, ma boicottare dopo averlo visto a che serve?

    Non è vero che, come dice Lee, ci sono diverse interpretazioni di cosa accadde quel giorno. Le interpretazioni lasciano il tempo che trovano: il Tribunale Militare di La spezia ha svolto un lungo processo a proposito ed è arrivato alle conclusioni. Non c’erano formazioni partigiane in quei luoghi, e quindi non c’erano motivi di comportarsi in quella maniera. Quello che è accaduto a Sant’Anna e in altri luoghi ha un nome ben preciso: terrorismo. Poco importa se i pochi responsabili oggi hanno 80 anni. A meno che non vi faccia più pena un vecchio signore tedesco che balbetta di una donna incinta di 60 anni fa squartata con la baionetta e il suo feto lanciato in aria e preso a fucilate.

    E non è vero che ‘oggi tutti in Italia si dicono partigiani, ma allora non era affatto così’. Spike Lee, per dire una stupidaggine del genere sull’Italia odierna, non conosce bene la nostra situazione politica e non legge le nostre notizie.
    Dovrebbe farlo, qualche volta.
    Non si parla di cose che non si conosce. Quello lo faceva la Fallaci.

  16. diversamentequilibrata Says:

    Beh, se lo prendiamo piratato lo boicottiamo e insieme anche lo vediamo, no, Marven?
    Ma ieri abbiamo fatto mille discorsi con tutta la comune-ty su come articolare il nostro disappunto. Ti stupiremo :-D

    Invece, Nevevalenti, non riesco mai a replicare in maniera intelligente, che dici sempre tutto e perfetto tu.
    Se sai che qualcuno organizza qualcosa ce lo fai sapere?
    Noi continuiamo a pensare cosa…

  17. nevevalenti Says:

    La soluzione che proponi è interessante. ;)
    Se so qualcosa, la farò sapere, sì.
    E, no, non sono così perfetta come dici. È che certe cose mi fanno perdere le staffe. :)

  18. Il Divo Sub Says:

    Tutti a pensare che la verità sia una cosa giusta, e invece è la fine del mondo, e noi non possiamo consentire la fine del mondo in nome di una cosa giusta. Abbiamo un mandato, noi. Un mandato divino.
    Bisogna amare così tanto Dio per capire quanto sia necessario il male per avere il bene.
    Questo Dio lo sa, e lo so anch’io.

  19. Il Divo Sub Says:

    Andreotti: Io non ci credo al caso; io credo alla volontà di Dio.
    Scalfari: Dovrebbe invece. Dovrebbe crederci al caso.
    Dunque, presidente, è un caso che i familiari di alcune persone assassinate la odiano? La odia il figlio del generale Dalla Chiesa: dice che c’è la sua mano nell’omicidio del padre. La odia la moglie di Aldo Moro che la ritiene uno dei responsabili della morte del marito. È un caso che la odi la moglie del banchiere Roberto Calvi? Dice che lei minacciò prima e ordino dopo l’omicidio di Calvi. Dice che non l’uccise lo Ior, ma due persone: Andreotti e Cosentino, che adesso è morto. E poi mi domando: “È un caso che lei fosse ministro dell’Interno quando Pisciotta è stato assassinato con un caffè avvelenato? “. Si disse che Pisciotta avrebbe potuto rivelare i mandanti dell’omicidio del bandito Giuliano. È un caso che il banchiere Michele Sindona sia stato assassinato allo stesso modo? Anche lui, costretto in carcere, avrebbe potuto fare rivelazioni fastidiose. È un caso che tutti dicano che lei ha ripetutamente protetto Sindona? È un caso che il suo luogotenente Evangelisti abbia incontrato Sindona da latitante, a New York, in un negozio di soldatini? È un caso quello che dice il magistrato Viola? Che se lei non avesse protetto Sindona non sarebbe mai maturato il delitto Ambrosoli? E ancora: è un caso che lei annota tutto scrupolosamente nei suoi diari e dimentica di annotare il delitto Ambrosoli? Ed è un caso che nei triennio ‘76-’79, quando lei era Presidente del Consiglio, tutti i vertici dei servizi segreti erano nelle mani della P2? È un caso che lei nei ripetuti incontri con Licio Gelli, capo della P2, parlavate – solo ed esclusivamente – dei peronisti sudamericani? Così ha detto lei: “solo chiacchiere amichevoli”. Infine, è un caso che lei sia stato tirato in ballo in quasi tutti gli scandali di questo paese? E tralascio tutti i sospetti che aleggiano sui suoi rapporti con la Mafia. Insomma – come ha detto Montanelli – delle due, l’una. O lei è il più grande, scaltro criminale di questo paese, che l’ha sempre fatta franca; oppure è il più grande perseguitato della storia d’Italia. Allora le chiedo: tutte queste coincidenze sono frutto del caso o della volontà di Dio?
    Andreotti: È un caso che l’autorevole quotidiano, da lei fondato e diretto, sia stato salvato a suo tempo dal Presidente del Consiglio? Quel Presidente del Consiglio ero io. Il suo giornale stava per finire nelle mani di Silvio Berlusconi, un datore di lavoro a lei poco gradito. Io l’ho impedito, anche grazie alla mediazione del tanto vituperato Ciarrapico, consentendole così la sua autonomia e la sua libertà. Autonomia e libertà che le consentono di venire qui oggi ha pormi domande sfrontate e capziose. È grazie a me se lei oggi può permettersi di essere così arrogante e presuntuoso e sospettoso nei miei confronti.
    Scalfari: Guardi che le cose non stanno esattamente così: la situazione era un po’ più complessa.
    Andreotti: Ecco. Lei è abbastanza perspicace e l’ha capito da solo; la situazione era un po’ più complessa. Ma questo non vale solo per la sua storia, vale anche per la mia.

  20. diversamentequilibrata Says:

    Sub: ti ricordi che te l’avevo detto che ti sarebbe piaciuto? :-D

  21. diversamentequilibrata Says:

    nevevalenti: occhei, allora teniamoci in contatto. La prima che si aggancia a un boicottaggio lo fa sapere all’altra.

  22. Anonimo Says:

    E che mi dite de “Il Papà di Giovanna”?

    Ho trovato il film stupendo, ma porcazozza la lettura del conflitto è tutta un’apologia!

  23. diversamentequilibrata Says:

    U!
    Ecco che mi dicevo che c’era un film che volevo vedere…
    Mi hai salvato la serata :-D


Leave a Reply