E c’è un senso di colpa latente, nonostante una parte di me pensi di averne tutto e pieno diritto. Mai una sola volta farai ciò che non vorrai. Sarai libera e renderai conto solo alla tua coscienza e ogni volta che lo farai sentirai il silenzioso applauso di milioni di batteri.
Ma poi, ancora, c’è la parte di me che si farebbe scuoiare e mettere sotto sale, piuttosto che farlo sapere, la parte pàrladagio, la parte che si contorce come un’anguilla quando mi chiedono: ma sta andando avanti questa storia bislacca?
“Di persone male assortite ne ho incontrate, ma come noi è difficile, bisogna mettercisi d’impegno”.
E io vorrei essere sufficientemente auto-centrata. E invece non lo sono. Non lo sono neanche un po’. Mi vergogno. E mi odio per il fatto di vergognarmi, ma tant’è.
Tant’è che ci stiamo costruendo questo giardino segreto. E non lo so se è una cosa sana oppure no, propenderei per il no, alla lunga. Ma per adesso.
Per adesso quest’uomo, dopo tre anni di anestesia delle emozioni, mi sta attirando fuori, allo scoperto, le cose che non sentivo più e che rimpiangevo. Come se fossi stata mesi a cercare di sfondare a calci una porta e lui fosse arrivato con le chiavi. Perchè ha questo spirito da crocerossina, perchè devo prenderlo a calci per non essere salvata, perchè sa essere maledettamente protettivo, e diosà se ne ho avuto bisogno, perchè non è invadente, perchè mi fido istintivamente di lui, perchè mi piace fargli vedere tutti i miei giocattoli, perchè non sono dura con lui, ma senza far fatica, semplicemente certe rigidità sono inutili, perchè è un adulto e non ha bisogno di tentare inutili e logoranti prove di forza. Perchè è un giardino segreto di quelli che non hai voglia di essere in nessun altro posto quando hai chiuso il cancello. E il tempo passa in un attimo.
E continua, sì, continua, perchè è una storia capace di essere qui e ora, perchè è una storia che non chiede fino a quanto e quando. E’ bella da vivere all’indicativo presente. E da vivere tutta insieme, vergogne comprese, perchè le persone sono pacchetti completi, non si possono scindere gli aspetti che non ci piacciono. Tutte le cose delle persone sono quella persona.
Ed eccola qui questa mia storia che mi imbroglia i respiri, mi confonde le ore di sonno. E’ tutta qui, nel mio modo di condividerla, visto che faccio così fatica a parlare delle cose a cui tego molto e anche delle cose di cui mi vergogno, e questa rientra clamorosamente in tutte e due le categorie.

Bella che sei E….
*
cacchio, quanto taoismo in queste righe…
bello. ben fatto.
Uh.
Ti sembrasse poco.
la frase iniziale in grassetto è bellissima *-*
sto pensando seriamente di farmela tatuare ma spero che non mi farai causa se non metto “[cit. la storia di E.]“
Allora, se è quella in corsivo non è mia, purtroppo. E’ di Benni.
E’ un monologo dentro “comici spaventati guerrieri”, tra l’altro te lo consiglio, è un libro bellissimo.
Se mi mandi una mail ti scrivo tutto il pezzo.
Se invece è la mia “E c’è un senso di colpa latente, nonostante una parte di me pensi di averne tutto e pieno diritto”, allora mandaci una foto del tatuaggio da pubblicare, eh…
E’ quella in grassetto..ma ritaglierò un pezzettino di coscia anche per te e la tua frase…:D
è che mi sento ficcata in questo tuo post in maniera impressionante, come se avessi riassunto il quadro della mia situazione mentale in 30 righe quando io da mesi cercavo di darne un capo e una coda.
la mail è angelabv@hotmail.it
ciaooooooooooooo